Cateno De Luca si è dimesso ma ha 20 giorni per ripensarci. «Scatta il conto alla rovescia»

cateno de luca annuncia le dimissioniIl sindaco di Messina Cateno De Luca si è dimesso in diretta Facebook. Le dimissioni, che verranno protocollate domani, diventeranno esecutive tra 20 giorni (secondo i tempi di legge), durante i quali potrebbe arrivare un ripensamento. Lo ha annunciato nel corso della diretta di stasera, non dal Coc, ma dalla sua stanza all’interno di Palazzo Zanca.

Cateno De Luca ha dato lettura delle sue dimissioni da sindaco, che definisce «un incarico che ho desiderato con tutto me stesso».

«Mi sono speso in prima persona per intervenire a sostegno della mia comunità, non sono mancate misure economiche a sostegno dei miei cittadini: nessuno a Messina è rimasto privo di aiuti. Gli appelli e le denunce pubbliche contro l’Asp non hanno sortito gli effetti sperati. Malgrado la nomina di un commissario covid, la curva del contagio è salita in modo esponenziale e non è rimasto altro da fare che chiedere per la nostra città la zona rossa. Questa mia ordinanza pare sia stata accolta come un male peggiore del covid stesso.

Mi è mancato il sostegno di codesto onorevole Consiglio Comunale. Non è però il vostro silenzio che mi spinge all’odierno gesto.Mi rammarica la consapevolezza di non poter agire in modo concreto per salvaguardare la vita dei miei concittadini. 

In queste condizioni sarei costretto ad assistere, senza poter agire, al diffondersi del virus. La mia coscienza non me lo consente. Questa è non solo una dimissione ma spero che da domani, quando sarà protocollata, si accendano i fari su Messina e sulla mala gestio siciliana».

Cateno De luca però sottolinea che potrebbe esserci un ripensamento. «Non me ne sto andando, perchè da domani scatta il conto alla rovescia. Passeranno, come dice la legge 20 giorni. Trascorsi 20 giorni da domani, io non sarò più sindaco della città di Messina e sappiate che questo atto non è soggetto a revoca se la comunità deve continuare ad avere La Paglia». 

Cateno De Luca annuncia anche l’arrivo di una nuova ordinanza, con nuove misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus. «Se la mia ordinanza fallirà io non revocherò le mie dimissioni e si può aprire la campagna elettorale. Farò di tutto per far rimuovere La Paglia. Bisogna chiudersi tutti a casa: o stiamo 15 giorni a casa o noi qui moriremo perchè la struttura sanitaria a Messina non esiste. Questi venti giorni starò qui, non scappo».

L’attacco al Consiglio Comunale

Durante la diretta Facebook, durata oltre 2 ore, Cateno De Luca non ha risparmiato attacchi diretti, in primis al Consiglio Comunale. «L’ultima seduta del Consiglio Comunale non era stata concordata con me – ha dichiarato. Tutti sapevano che io martedì scorso avevo la diretta al Coc come ogni giorno, programmata ormai da tempo. Questa ennesima imboscata ha visto lo show di alcuni Consiglieri Comunali. Io non mi sono mai sottratto al confronto e se questo Consiglio Comunale, ad oggi, non ha discusso la relazione sul secondo anno di attività del sindaco, depositata ai primi di agosto, è perchè il confronto vero sui problemi veri, con lo spirito giusto, c’è stato solo per alcuni, per la gran parte no. Sarebbe bastato fissare il Consiglio alle 21 e non alle 19. Si sono fatti applausi quando si è saputo che ho ritirato la mia ordinanza».

«Ho pianto perché ho visto Messina alla deriva»

«Dopo la revoca della mia ordinanza – ha proseguito Cateno De Luca – ho sentito la necessità di staccare per preparare gli altri esposti che ho presentato all’Autorità Giudiziaria oggi e per scrivere le mie dimissioni da sindaco di questa città. Ho pianto perché ho visto Messina alla deriva, quel giorno che si sono registrati ben 8 morti di covid».

L’attacco a Ferdinando Croce, all’ASP di Messina e a Paolo La Paglia

L’attacco, feroce, a Ferdinando Croce, Capo di Gabinetto vicario dell’assessore alla sanità, di cui ha contestato alcune affermazioni rilasciate in merito alla gestione del coronavirus a Messina da parte dell’Asp. «Le attività ispettive sono finite il 24 dicembre, dice Croce, a breve ci dovrebbe essere il responso. Siamo al 14 gennaio e quello che so è che Paolo La Paglia è ancora lì. Oggi ho presentato l’ennesimo esposto per le dichiarazioni di La Paglia del 17 dicembre scorso perché la questione deve essere chiarita».

Ma l’attacco all’ASP è proseguito a più riprese: «Ci si ribella se il Sindaco chiude i parrucchieri – ha detto –, ma non ci si scompone se un macchinario che dovrebbe servire a processare più tamponi giornalieri arriva solo a febbraio».

L’ordinanza della discordia

Non poteva chiaramente mancare un riferimento alla “goccia che ha fatto traboccare il vaso” della situazione e che ha preceduto l’annuncio di dimissioni “ufficializzato” (via Facebook) stamattina: l’ordinanza del 10 gennaio 2021. «La mia ordinanza – ha spiegato – è nata per definire un quadro stringente. Ma siamo stati oggetto di minacce e pubblico ludibrio. Lo stesso Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, adesso sta per fare un’ordinanza con cui ammette sostanzialmente che la “zona rossa” così com’è pensata non basta». Sul punto, il Primo Cittadino è ritornato poi più avanti contestando le misure previste per le “zone rosse” a livello nazionale, da lui considerate troppo blande.

Le dimissioni di Cateno De Luca? Tra tre settimane

«Queste mie odierne dimissioni non sono né una sceneggiata né una trovata pubblicitaria, – ha affermato poi De Luca. Sono l’inevitabile epilogo di una lotta combattuta a viso aperto e talvolta contro tutti, per salvare la città da un tragico destino che avevo preannunciato ad ottobre scorso. La mia è una battaglia contro la malasanità messinese e siciliana. La mia non è e non è mai stata una lotta “politica”».

L’e-mail per le segnalazioni covid

Nel corso della diretta, infine, il sindaco Cateno De Luca ha lanciato l’e-mail bastacovid@comune.messina.it e il numero 3357626026 a cui inviare segnalazioni di eventuali disservizi riguardanti i casi di coronavirus a Messina.

 

 

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