Cambio di Passo. Si torna al voto lunedì: i “sì, no, forse” dei Consiglieri

consiglio comunale sul cambio di passo 20 gennaio 2020Anche il secondo atto del Cambio di Passo è finito con un buco nell’acqua. Dopo 7 ore di confronto il Sindaco De Luca ha deciso di accogliere le richieste di modifica fatte dal Consiglio comunale e tutto è stato rinviato a lunedì. Al momenti i conti non tornano e il Sindaco di Messina non raggiungerebbe i 17 voti favorevoli utili a evitare le sue dimissioni.

Come è diviso il Civico consesso dopo ieri pomeriggio? Al momento tutto sembra in discussione: molti i “no” e i “forse” che attendono la nuova versione della delibera con le modifiche richieste dai Consiglieri comunali.

I “sì” al Cambio di Passo

Il primo SI dall’aula proviene da Libero Gioveni, che ha affermato che «interrompere questo percorso politico e amministrativo recherebbe un grosso danno alla città». A lui si accoda Nello Pergolizzi, positivo al Cambio di passo e – più in generale – all’attività svolta sin qui da De Luca.

Serena Giannetto (Movimento 5 Stelle) vicepresidente supplente del consiglio comunale di MessinaSerena Giannetto è stata la prima a formalizzare in Aula la sua divisione dal Movimento 5 Stelle: «Messina ha bisogno di correre per conseguire obiettivi ambiziosi. Chieda di avere un Consiglio Comunale libero senza pregiudizi, capace di farsi carico delle sue responsabilità ed esercitare le sue prerogative. Voglio mettermi alla prova e per questo accetto la sua sfida».

Foto di Francesco Cipolla - consigliere comunaleFrancesco Cipolla, ulteriore perdita dei Pentastellati, è sbilanciato sul “SI” ma contesta al Sindaco il modo di confrontarsi con il Consiglio comunale: «Trovo fastidioso ed offensivo che il Sindaco adotti strategie di forte pressione nei confronti di noi Consiglieri. È irragionevole andare al votare senza un’alternativa a questo Sindaco, trovo folle tornare a votare e far perdere, alla città che sta morendo, altro tempo. La sfida che ha voluto lanciare è stimolante e la voglio accettare».

Alessandro De Leo (Sicilia Futura), consiglio comunale, messinaAlessandro De Leo: «La mia posizione l’ho già espressa. Lei, signor Sindaco, aveva già dichiarato di avere la conferma dei Consiglieri per portare avanti il suo programma. Spero che qualche volta in questa città la sintesi di un confronto politico come questo non venga ridotta a una mera opposizione di buoni e cattivi, di attaccati alla poltrona e non. La continua minaccia di dimissioni è un argomento che non mi appartiene e non mi appassiona. Se pensa di avere il campo libero per ricandidarsi lo faccia pure. Le riconosco capacità amministrative. Sono qua convinto di dover lavorare per rilanciare questa città: confermo la mia disponibilità. Mi riservo di intervenire nuovamente per le mie dichiarazioni di voto. Voto che sarà libero».

biagio bonfiglio, consiglio comunale di messinaBiagio Bonfiglio: «Non siamo stati eletti contro De Luca, ma siamo stati eletti per amministrare. Qui nessuno è succube o vittima di De Luca. Di fronte a determinate chiamate di responsabilità non possiamo perderci dietro alle parole. Siamo chiamati a proporre iniziative. Votare sì, astenersi, ha poco significato. Credo sia stata ben rappresentata un’apertura nei suoi confronti. Chiedo al sindaco di rivedere la delibera e di ripresentarla all’Aula».

Altri “sì” secchi vengono da Salvatore Serra e Giovanni Caruso.

I “no” al Cambio di Passo

I NO rimangono, in linea di massima, fermi nella loro posizione e difficilmente cambieranno idea. I primi a non volere il Cambio di Passo sono i genovesiani: Giandomenico La Fauci, Benedetto Vaccarino, Francesco Pagano, Salvatore Sorbello e Giovanna Crifò.

Compatti i componenti del Movimento 5 Stelle, rimasti in piedi dopo la scissione, che continuano a ribadire il proprio dissenso alla delibera.

Foto Andrea Argento - consigliere comunaleAndrea Argento: «Per me è vero che se ne deve andare, lei non può stare qui. Messina merita certezze, no continui colpi di teatro. Lei la maggioranza ce l’ha è l’ha sempre avuta. È tutto finalizzato ad una cosa, mantenere alta l’attenzione su di lei. questa delibera è irricevibile: voteremo no».

Alessandro Russo Consigliere Comunale di MessinaSecco e senza incertezze il “no” di Alessandro Russo: «Lei questa città la vuole governare o vuole lasciarla per tornare alle urne? Nessuno è innamorato di questa poltrona o dell’indennità mensile. Ma lei di fatto chiede una fiducia politica su un crono-programma di cui conosciamo soltanto i titoli. È difficile oggi votare un atto del genere. Io le faccio un invito: ritiri questo atto, votare su un indirizzo programmatico vuole dire creare una maggioranza».

gaetano gennaro, consigliere comunale del PD di MessinaDal coro dei “no” emerge con forza Gaetano Gennaro che ieri ha attaccato punto su punto il Cambio di passo e l’operato della Giunta: «Se lei – ha concluso ieri il Consigliere rivolgendosi a De Luca – non dovesse avere i numeri la invito a dimettersi questa sera perché la città è stanca di sentire questa tiritera».

Degli stessi toni l’intervento di Antonella Russo: «La suggestiva idea dell’intergruppo di fede deluchiana, poi cambiata in Cabina di Regia, non la tengo in considerazione. Le proposte di delibere cosa sono? Lei vuole un voto alla cieca? Non possiamo dirle di sì su una serie di delibere senza poter vedere gli atti. Improvvidamente questo Consiglio comunale ha approvato l’anno scorso le modifiche al regolamento del consiglio comunale. Ora, lei parla di patologie.

Mi permetto di dirle che in una città non dovrebbe comandare nessuno, perché governare non significa comandare, vuol dire comportarsi come il “buon padre di famiglia”, non come il padrone. Lei chiede lo streaming per le sedute del consiglio, io le chiedo anche per le riunioni della Giunta.

Chi le ha fatto l’opposizione preconcetta di cui parla lei? Non certo io. Se lei vuole annettere al suo strapotere anche il Consiglio Comunale non lo farà con il mio consenso».

Felice Calabrò, membro del consiglio comunale di messinaFelice Calabrò: «Sindaco, se l’è chiesto perché siamo qui? Io me lo sono chiesto e le risposte sono venute dal dibattito di lunedì e di oggi. È legittimo che un sindaco eletto dai cittadini sulla base di una legge elettorale strana cerchi di capire se ha una maggioranza. Lo è ancora di più se in 18 mesi la maggioranza l’ha sempre avuta e a un certo punto del percorso la sente scricchiolare.

È il Consiglio comunale che deve elaborare delle proposte e mandarle alla Giunta, così come hanno mostrato di voler fare i miei colleghi. Quindi il Sindaco stasera non dovrebbe fare altro che accogliere le diverse richieste arrivate stasera di ritiro del documento.

La Madonna della Catena è protettrice degli schiavi e dei prigionieri, e noi non siamo né schiavi né prigionieri. Oggi mi sento di dirle che se lei dovesse decidere di andare a votare, che ben venga, perché noi siamo pronti. Lei la maggioranza di 17 consiglieri da quel che ho sentito oggi probabilmente su questa delibera non ce l’ha, il mio voto non lo avrebbe».

I forse

I forse sono aperti alle modifiche preannunciate ieri dal Sindaco e solo con quelle diventeranno sì.

Il primo è Piero La Tona, il capogruppo di Sicilia Futura ha mostrato qualche segno di apertura verso la possibilità di tornare in Aula a votare il Cambio di Passo in caso di un cambio di approccio, con una scissione fra parte amministrativa e parte politica della delibera. Resterebbe, però, da trovare una soluzione dopo il durissimo scontro con il leader di Sicilia Futura Beppe Picciolo.

Massimo Rizzo consigliere comunale di libera me - messinaMassimo Rizzo: «Credo che questa delibera sia stata travisata, in buona fede, forse da tutti i gruppi politici. Più che cambio di passo l’avrei intitolata “il nulla cosmico”.

Dobbiamo andare avanti per 5 anni con un Sindaco che non ha consiglieri comunali suoi. Che vuol dire?

Che per 5 anni dobbiamo sposare il programma politico del sindaco? Se così fosse la mia risposta sarebbe no. Si è fatto un programma di amministrazione lodevole del quale io mi prendo la mia parte di merito. Se non si tratta di un’adesione fideistica al programma del sindaco io rilancio, altro che il cambio di passo, noi dobbiamo accendere il turbo. Io credo che lei abbia già preso atto che per l’intergruppo o comunque per un’adesione politica non ci sono i presupposti. Allora io anticipo che, se questa proposta mantiene la forma strutturale della delibera, abbiamo preparato un emendamento che cassa la parte prima della delibera, la Cabina di regia. Non ci sono i presupposti per questo, i percorsi politici si costruiscono, non si impongono».

Si tornerà a votare lunedì alle 18:30, e intanto il Sindaco ha annunciato un nuovo comizio pubblico di fronte ai messinesi per il 2 febbraio, quale sarà l’epilogo della questione Cambio di Passo?

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