Ponte sullo Stretto. Un emendamento rimodula i fondi e aumenta la spesa a carico di Sicilia e Calabria

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Un nuovo emendamento alla legge di bilancio ridistribuisce le spese necessarie alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina: degli 11,6 miliardi di euro previsti per realizzare l’opera, circa 1,6 miliardi saranno a carico delle quote destinate a Sicilia e Calabria provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione.

Il testo della legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri, autorizzava la spesa di 11,6 miliardi di euro per realizzare il Ponte sullo Stretto, evidenziando – tuttavia – la necessità di individuare fonti di finanziamento utili a ridurre gli oneri a carico delle casse dello Stato.

La proposta di modifica, prevista in questo quarto emendamento alla manovra finanziaria, conferma l’importo complessivo della spesa ma – come si legge nella proposta – prevedendo una «spesa complessiva di 9.312 milioni di euro» entro il 2032 a carico delle casse dello Stato, mentre i restanti 2,3 miliardi (o 2.318 milioni per essere precisi) sarebbero ottenuti attingendo ai fondi a disposizione del Fondo di Sviluppo e Coesione. Nello specifico 718 milioni dall’intero Fsc per la programmazione 2021-2027 e 1,6 miliardi dallo stesso fondo ma attingendo alle somme che il CIPESS – con la delibera n.25 del 2 agosto 2023 – destinava specificatamente a Sicilia e Calabria.

Cos’è il Fondo per lo sviluppo e la coesione

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), congiuntamente ai Fondi strutturali europei, è il principale strumento finanziario attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. La gestione del fondo è attribuita al presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale dell’istituzione di un Dipartimento per lo sviluppo e la coesione (Dpcoe).

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione ha carattere pluriennale e il suo scopo è stanziare risorse per progetti strategici sia di carattere infrastrutturale che immateriale, che abbiano rilevanza nazionale, interregionale e regionale, dando unità programmatica e finanziaria.

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