Scontro tra De Luca e Sicilia Futura. Le risposte al veleno di Picciolo e La Tona

Il discorso che il Sindaco De Luca ha fatto, a seguito del Consiglio comunale di ieri, nel quale si sarebbe dovuto votare il Cambio di Passo, non è passato inosservato agli esponenti di Sicilia Futura a Messina, Beppe Picciolo e Piero La Tona, che hanno subito risposto.

Dopo il Consiglio comunale, rimandato a mercoledì, il Sindaco – resosi conto della non disponibilità del gruppo Sicilia Futura a votare favorevolmente – ha deciso di chiarire le sue posizioni in una diretta Facebook, principalmente rivolgendosi a Piero La Tona e Beppe Picciolo. Ma lo scontro continua e i due si scagliano contro il Primo Cittadino, con toni velenosi e provocatori.

La risposta di Piero La Tona

De Luca nella sua diretta di ieri aveva cercato di rimediare a possibili errori scaturiti dai toni troppo duri verso il Consiglio comunale nella lettera inviata prima della seduta straordinaria. Lettera che ha destato la stizza di Piero La Tona, con la conseguente decisione di abbandonare i lavori di ieri pomeriggio. A lui il Primo cittadino dice: «Sicilia Futura è uno dei gruppi più corretti in Consiglio comunale».

Dalla risposta di Piero La Tona – di seguito riportata integralmente – si evince che Sicilia Futura potrebbe tornare sui propri passi solo con un cambio di approccio da parte di De Luca: «Caro Sindaco ti ringrazio per la stima personale che come più volte ho detto è ricambiata. Tuttavia hai stravolto la verità. L’equazione o mi dai un assessore o non ti voto le delibere non c’è in nessun punto del mio intervento di stasera. Anzi ho proprio fatto attenzione a tenere distinti e distanti il piano politico da quello amministrativo. Non condivido la tua impostazione politica, cioè che vuoi entrare a gamba tesa nelle dinamiche del Consiglio senza consentire a nessuno di condividere le scelte della tua Giunta. E questo è il piano politico. Sul Piano amministrativo invece ho scritto che Sicilia Futura ha sostenuto e continuerà a sostenere quegli atti che vanno nell’interesse della città. Mi pare chiaro no?

Poi su questa storia degli Assessorati mi pare tu faccia un po’ di confusione. Una volta dici che lo hai proposto tu e nessuno ha accettato e in un altro passaggio affermi che non accetti proposte di questo tipo. Tranquillo noi non vogliamo assessorati, noi abbiamo solo detto e ribadiamo che tu non offri al Consiglio la stessa condivisione politica che gli chiedi. Quindi non c’è ne ci può essere intesa sul piano politico.

Se mercoledì in Consiglio tu scinderai i due piani e non ci chiamerai ad una condivisione politica ma solo amministrativa noi ci saremo come abbiamo sempre fatto. Proprio perché conosco bene i ruoli di Consiglio e Giunta ti invito a non mescolare i due piani. La Giunta fa le proposte e noi le valutiamo in Consiglio con animo sereno e responsabile come abbiamo sempre fatto.

In ultimo proprio per il rispetto istituzionale che tu invochi ritengo che potevi risparmiarti le offese contenute nella tua ultima lettera che ha determinato, quella si, la nostra uscita dall aula. Quelle ennesime offese gratuite in un momento così delicato potevano e dovevano esserci risparmiate proprio perché, come tu stesso riconosci, abbiamo agito sempre con serietà e responsabilità».

La risposta di Beppe Picciolo

Gli stessi toni bonari e chiarificatori non sono stati riservati dal Sindaco a Beppe Picciolo, che ha risposto più duramente del collega La Tona.

«Nella più totale mediocrità espressiva e culturale, oltre che nella assoluta assenza di idee e concetti, la diretta Facebook di questa sera del Sindaco De Luca ha mostrato il livello infimo cui è crollata la politica. Politica è una parola a lui ignota, come ha dimostrato in questi 18 mesi. E sulla serietà, onestà e trasparenza della Azione Politica di Sicilia Futura il Sig Sindaco non ha potuto dire una parola. Sulla mia occupazione personale e politica, quando e se vorrà, potrò ospitarlo nel mio staff qualificato con un ruolo di livello idoneo. Se De Luca, invece, pensa o spera di poter affrontare una nuova campagna elettorale basandosi sulle contumelie o peggio sulle falsità, stavolta “struzza duro”. Lo rintuzzeremo punto su punto, carta su carta, piazza su piazza. E risponderemo con i fatti e gli atti. Non ci tireremo indietro. Insulto su insulto, visto che a questo livello gli piace scendere.

Sui complimenti per La Tona sono graditi. Sui posti del “sottoscala” sappia che io con De Luca, oggi con difficoltà mi prenderei un caffè, figurarsi riprendere un percorso politico. Altro che pseudo assessori o sottogoverni. E per sua informazione sappia De Luca che non ho mai chiesto ai miei amici Consiglieri di perorare alcuna causa che mi riguardi. E se lei cerca storie o scuse per fare le solite inversioni ad U ha sbagliato soggetto, predicato e complemento oggetto. Se i Consiglieri Comunali sono stati corretti vorrà dire che nessuno ha mai fatto o detto loro alcunché che li potesse minimamente condizionare. Dunque nelle affermazioni del Sindaco emerge la falsità ideologica delle premesse. Ovvero i meriti sono della amministrazione i demeriti sono della guida politica. Ma davvero senza vergogna.

Se si usassero metodi e toni più consoni per un primo cittadino, se la finisse con gli insulti gratuiti, con le insinuazioni da codice penale capirebbe che stasera, nel cercare la “captatio benevolentiae” dei miei ragazzi li ha ulteriormente mortificati, facendo credere che hanno il cervello all’ammasso. Si ricordi che Messina è nel nostro cuore ma la dignità è nel nostro viso. La poltrona è lì, ma è dura da mollare. E fa bene il Sindaco ad aggrapparcisi. In bocca al lupo e buon caffè».

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