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Messina ospita il 1° Campus Nazionale Paralimpico: quando lo sport diventa inclusione

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Messina, insieme a Roma, Bari e Lignano Sabbiadoro, ospiterà il 1° Campus Nazionale Paralimpico: iniziativa promossa dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) affinché lo sport diventi strumento di inclusione. Il Campus, infatti, coinvolgerà giovani con disabilità dai 6 ai 25 anni. «Abbiamo sempre più bisogno – ha detto il delegato provinciale del CIP, Francesco Giorgio – di queste iniziative, affinché possano diventare la normalità».

La parola passa poi al neo sindaco di Messina, Federico Basile, per lui è la prima conferenza stampa. «Questa è la mia prima apparizione in questa sala, ed essere qui è un segnale importante. Messina è una città che vuole essere presente. Lo sport è un elemento che accomuna tutti».

A Messina un Campus Paralimpico per i giovani

campus paralimpico messinaUna rete di soggetti che ruotano attorno al mondo sportivo di Messina, dalla SSD Unime, al Dipartimento di disabilità dell’ASP di Messina, hanno dato forma alla prima edizione del Campus Nazionale Paralimpico. «Stiamo cercando di dare delle risposte a queste famiglie, – ha detto il responsabile nazionale avviamento del CIP, Ferdinando Mascanzoni –, proponendo un percorso non solo sportivo, ma anche inclusione, per appropriarsi dei diritti che spesso vengono negati. È evidente che dobbiamo dare continuità a quello che facciamo, che noi per primi cercheremo di seguire. Perché non c’è futuro senza operatori preparati e senza spazi per lo sport, quindi possiamo dialogare insieme. Penso che si possa fare un discorso molto concreto».

Pari opportunità

campus paralimpico messinaE di concretezza è necessario parlare quando ci troviamo di fronte a temi importanti come quello della disabilità. Così chiediamo a una delle nuove componenti della Giunta Basile, Liana Cannata (in foto, a destra) cosa ne pensa a riguardo; il Campus Nazionale Paralimpico, infatti, possiamo dire essere il primo evento importante per il suo assessorato (Pari Opportunità e Politiche Giovanili). «Troppo spesso, – ci dice l’assessore Cannata – concretamente, siamo ancora distanti dal raggiungere le pari opportunità e interventi o azioni in tal senso, come quello del Comitato Italiano Paralimpico, abbattono le barriere mentali oltre che architettoniche che ancora esistono, soprattutto aiutando i più piccoli a non essere discriminati per quelle che sono le loro disabilità».

Il Campus è certamente un evento straordinario, tornando alla vita di tutti i giorni, quali saranno i vostri prossimi passi? «I prossimi passi saranno quelli di coordinare un tavolo tecnico per affrontare ogni situazione persistente che riguarda le discriminazioni attualmente esistenti. La mentalità è quella che deve cambiare. Dispiace dirlo, ma è la verità: ma molto spesso quando ci troviamo in altre città ci adeguiamo a quello che è il senso civico di quei luoghi, dobbiamo volere più bene alla nostra città. E dobbiamo sanzionare in maniera seria chi non rispetta le norme del vivere civile, in modo tale da poter cambiare la mentalità in maniera più autorevole».

Il Campus Paralimpico

Torniamo allo sport, che sarà al centro del Campus estivo dedicato, come abbiamo detto, ai ragazzi fino a 25 anni che, alla Cittadella Sportiva Universitaria di Messina, potranno cimentarsi in diverse discipline. Il Campus si svolge in due settimane: la prima è già partita e durerà fino al 26 giugno; la seconda, invece, partirà dal 27 giugno, per poi concludersi il 2 luglio. Tra le discipline sportive: baseball per non vedenti, scherma per non vedenti e tiro con l’arco per non vedenti.

Il prossimo appuntamento con gli sport paralimpici a Messina è in programma dal 26 agosto con una nuova edizione del Parolimparty

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