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Un Consiglio “rovente” approva la rinegoziazione dei mutui

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Dopo sei ore di dibattito, a tratti acceso, la delibera dell’amministrazione Accorinti sulla rinegoziazione dei mutui è stata approvata.

E’ questo il verdetto della seduta del Consiglio comunale svoltasi ieri pomeriggio e durata abbondantemente oltre le aspettative, alla quale l’Udc non ha preso parte.

L’organo presieduto da Emilia Barrile si è espresso sulla proposta dell’amministrazione con 14 voti favorevoli e 7 astenuti. Accolta anche l’immediata esecutività della delibera, con 15 consiglieri favorevoli e 6 astenuti.

Durante l’assemblea, non sono mancati i momenti concitati, culminati con l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri Zuccarello, Sindoni, Sturniolo e Lo Presti.

L’uscita degli esponenti del Movimento Missione Messina e del gruppo Misto ha determinato il venir meno del numero legale, da 22 consiglieri iniziali si è quindi scesi a 18.

“Stigmatizziamo l’assenza dell’Udc  – denuncia il consigliere Zuccarello – che sino a ieri è stato la stampella di questa amministrazione. Adesso al suo posto c’è un nuovo alleato: il Partito Democratico, in virtù di accordi sottobanco tra consiglieri e Giunta, degni della peggiore politica. Un patto di fedeltà che porterà a risultati individuali che nulla hanno a che fare con gli interessi della città. Noi non saremo complici di questa politica – continua – proprio per questo abbiamo deciso di lasciare l’aula”.

Dopo la drastica decisione dei quattro consiglieri, la seduta è stata sospesa per un’ora e, successivamente, riaperta grazie al ricostituirsi del numero legale con l’arrivo in extremis dei Dr e dei consiglieri Sottile (SiAmo Messina) e Amadeo (Articolo 4).

L’approvazione della delibera, permetterà di ricavare 1 milione e 775mila euro tramite la rinegoziazione dei mutui permessa dalla Cassa Depositi e Prestiti. Le economie che si realizzeranno nell’anno 2015 permetteranno di destinare 130mila euro per la ristrutturazione dell’istituto scolastico  “Giovanni XXIII”e 979mila euro per raccolta differenziata “porta a porta”.

Sui restanti  665mila invece, euro si pronuncerà in seguito lo stesso Consiglio.

Di seguito, riportiamo in dettaglio la votazione dell’Aula:

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