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Elezioni regionali 2022, tutti i candidati alla presidenza in Sicilia: chi sono e cosa hanno fatto

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Gaetano Armao, Caterina Chinnici, Cateno De Luca, Nuccio Di Paola, Eliana Esposito e Renato Schifani: no, non è la squadra di pallamano, ma l’elenco dei candidati alla presidenza della Regione Siciliana per le elezioni regionali del 25 settembre 2022. Per chi è stato in ferie e si chiede come siamo arrivati da tre candidati a sei, chi sta con chi, e si chiede, soprattutto, chi sono gli aspiranti governatori; ecco il recap a 23 giorni dall’election day. [AGGIORNAMENTO: il candidato Fabio Maggiore è stato escluso a seguito di una sentenza del TAR]

Ci siamo. Con l’arrivo di settembre torna la Newsletter di Normanno.com e, con la Newsletter, arrivano i recap. Neanche il tempo di riprenderci dalle amministrative che siamo di nuovo in corsa per le elezioni regionali e politiche. La caduta del Governo Draghi prima e le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, poi, hanno portato a un unico election day, che riporterà gli elettori alle urne il 25 settembre. La corsa alla Regione è iniziata con tre candidati ma, in qualche modo – neanche il tempo di preparare il collage fotografico per articoli come questo –, sono diventati sette (e poi sei).

Elezioni regionali: tutti i candidati alla presidenza della Regione in Sicilia

Vediamo chi sono i sette candidati alla presidenza della Regione Siciliana (in ordine alfabetico, così come in foto), con delle mini-bio, e da chi sono sostenuti.

Gaetano Armao (Italia Viva – Azione aka “il terzo polo”)

Ex Forza Italia, candidato sostenuto dal terzo polo, costituito da Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda, Gaetano Armao è assessore regionale all’Economia, nonché vicepresidente della Regione Siciliana. È nato a Palermo nel 1962, è laureato in Giurisprudenza, fa l’avvocato cassazionista, è membro permanente della Conferenza delle Regioni e delle P.A., della Conferenza Stato-Regioni, del Comitato delle Regioni UE, nonché Presidente dell’intergruppo per le Isole europee e vicepresidente del Gruppo PPE, Vicepresidente della Commissione Isole europee della Conferenza delle Regioni marittime e periferiche d’Europa (CPMR). Ha oltre 200 pubblicazioni alle spalle. Il suo curriculum completo è disponibile qui. A Messina lo conosciamo, oltre che per il suo ruolo istituzionale, per i numerosi botta e risposta con Cateno De Luca e l’ex vicesindaco Carlotta Previti. È favorevole al Ponte sullo Stretto.

Sul suo sito ufficiale personale campeggia una citazione di Don Luigi Sturzo: «II Mezzogiorno salvi il Mezzogiorno! Così il resto dell’Italia riconoscerà che il nostro è problema nazionale e unitario, basato sostanzialmente sulla chiara visione di una politica italiana mediterranea». 

Caterina Chinnici (Partito Democratico, centrosinistra)

Classe 1954, candidata alle elezioni regionali emersa dalle primarie del “campo largo” (quando ancora c’era un campo largo) e sostenuta dal Partito Democratico, Caterina Chinnici è magistrato e parlamentare europea eletta, appunto, con il Pd nel 2014. È la figlia di Rocco Chinnici, consigliere istruttore ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983. Nel 2009 è stata assessore alla Famiglia e alle Autonomie locali, poi alla Funzione Pubblica per la Giunta di Raffaele Lombardo. Nel suo curriculum figurano la nomina a Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile, quella di procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.

Una volta scelta come candidata alla presidenza per il centrosinistra ha proposto la creazione di un assessorato per i giovani. Al momento della composizione delle liste ha chiesto la massima accuratezza nel verificare che i candidati non avessero alcuna pendenza con la giustizia e l’inserimento di giovani.

Cateno De Luca (Sicilia Vera)

Nato a Fiumedinisi nel 1972, Cateno De Luca è laureato in Giurisprudenza. Ha iniziato la carriera politica a 18 anni come consigliere comunale di Fiumedinisi, agli esordi militava della Democrazia Cristiana. Ha trascorsi nell’UDC e nel Movimento per l’Autonomia. È stato sindaco della sua città, (due mandati, dal 2003 al 2011) poi di Santa Teresa di Riva (dal 2012 al 2017) e infine di Messina (dal 2018 al 2021). Si è poi dimesso per candidarli alla presidenza della Regione Sicilia alle politiche del 2022, mandando a elezioni anticipate la città dello Stretto, dove attualmente è presidente del Consiglio Comunale. È stato anche deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Oggi è leader del movimento Sicilia Vera – presidente Giuseppe Lombardo – e ha fondato insieme all’ex Iena Dino Giarrusso – da cui si è poi separato – “Sud chiama nord” in vista delle elezioni politiche.

Oggi è candidato alla presidenza della Regione Siciliana, ha alle sue spalle 9 liste e prevede di vincere ottenendo il 41%.

Nuccio Di Paola (Movimento 5 Stelle)

Nato nel 1982 a Gela, Nuccio Di Paola è deputato all’ARS e referente del Movimento 5 Stelle in Sicilia. È il candidato scelto dai pentastellati dopo la scissione del “campo largo progressista”. La sua biografia sul sito del M5S c dice che è laureato all’Università degli Studi di Catania. È un ingegnere informatico, componente di “Google Developer Group Gela” e “Innovation Manager” presso la Camera di Commercio di Caltanissetta. È socio-fondatore e componente di #Shiplab, un team multidisciplinare di giovani professionisti che si occupano di promuovere l’innovazione attraverso l’informatica e la comunicazione. Si interessa anche di sport, è infatti arbitro nazionale di pallavolo. 

Ultimamente si è espresso, anche lui, sul Ponte sullo Stretto, che ritiene non debba essere tra le “prime priorità” del governo nazionale.

Eliana Esposito (Siciliani Liberi)

Catanese, classe 1972, Eliana Esposito è un‘attrice, fa parte del movimento autonomista “Siciliani Liberi”. Attivista, per lei le parole d’ordine di questa campagna elettorale sono «la difesa del lavoro, dell’impresa e delle famiglie siciliane dalle catene del colonialismo interno ed internazionale che stanno desertificando la nostra Terra». I suoi obiettivi come candidata alla presidenza della Regione Siciliana sono l’«attuazione integrale dello Statuto» e  «la costituzione dell’intero territorio della Regione in Zona Economica Speciale dotata di un peculiare status fiscale, doganale, commerciale e finanziario».

Renato Schifani (Forza Italia, centrodestra)

72 anni, laureato in giurisprudenza, nato a Palermo, Renato Schifani è attualmente Senatore della Repubblica, eletto con Forza Italia. È stato presidente del Senato dal 2008 al 2013. La sua carriera politica è iniziata nella Democrazia Cristiana, nel 1995 ha aderito a Forza Italia. È l’autore del cosiddetto lodo Schifani, che prevede che i processi penali delle prime cinque cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente della Corte costituzionale) siano sospesi per tutto il periodo di tempo in cui la persona in questione avesse ricoperto quella carica. È tra i promotori del 41bis, disposizione dell’ordinamento giudiziario italiano che prevede un regime più duro per le persone condannate per mafia, terrorismo ed eversione.

AGGIORNAMENTO

Escluso il candidato Fabio Maggiore a seguito di una sentenza del TAR.

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