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Bilancio di Previsione, atto quarto: votati 40 emendamenti su 43. Cronaca dal Consiglio

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Ancora un rinvio per il bilancio di previsione 2022/2024: votati 40 emendamenti su 43, il Consiglio Comunale si aggiorna a domani, per poter discutere le ultime tre modifiche e approvare il documento contabile contenente la destinazione delle risorse di bilancio per i prossimi anni. Un lavoro che va avanti ormai dal 12 aprile e che potrebbe concludersi, finalmente, nella mattinata di domani. Nel Dup, tra le altre cose, le risorse per le elezioni amministrative e il Referendum Montemare.

Facciamo un passo indietro e vediamo cos’è successo nelle puntate precedenti. Una volta approvato il piano di alienazione degli immobili comunali – documento propedeutico al bilancio –, la delibera del DUP è approdata in Consiglio Comunale lo scorso 12 aprile. A tenere banco, la discussione sulle risorse per il pagamento dei contratti dei 46 vigili urbani assunti dal Comune di Messina tramite i fondi del Decreto Sicurezza. La seconda puntata ha portato alla votazione di 36 emendamenti su 43, ma la discussione si è arenata sul 37esimo.

In particolare, a questo emendamento, il consigliere comunale Paolo Mangano ha presentato un  subemendamento che chiedeva di destinare circa 600mila euro alla messa in sicurezza della scuola elementare di Mili San Pietro. La proposta aveva avuto parere negativo perché, spiegava il Ragioniere Generale Cama, le risorse in questione erano già destinate alla manutenzione straordinaria dei cimiteri cittadini. La necessità di approfondire la questione ha fatto sospendere la precedente Seduta. Oggi la questione è stata discussa nuovamente, ma non risolta, sarà ulteriormente approfondita e verrà ripresa domani. Stessa sorte toccherà ad altri due emendamenti.

Visto lo stallo, infatti, il presidente del Consiglio Comunale, Claudio Cardile, ha allora chiesto di procedere con la discussione dei restanti emendamenti e rinviare a domani mattina la discussione del 37esimo, del 40esimo e del 41esimo emendamento. Del 37esimo vi abbiamo già parlato, il 41esimo gli è legato a doppio filo. Il 40esimo riguarda il fondo antiusura. In sostanza, l’emendamento portato avanti dagli uffici prevede di portare il fondo da 25mila a 35mila euro.

A spiegarne le motivazioni è il vicepresidente vicario, Nino Interdonato: «Le motivazioni a supporto dell’emendamento sono banali. Dopo due anni di pandemia, l’ex amministrazione De Luca decide di tagliare i contributi già presenti nei bilanci precedenti all’antiusura, tagliandoli da 35mila a 25mila euro. Il dirigente De Francesco chiede al Commissario di ripristinare quanto veniva fatto negli anni precedenti». Questo, ha sottolineato, anche in ragione della crisi in cui vivono molti imprenditori a causa del coronavirus.

Tra le risorse contenute nel bilancio di previsione 2022/2024 del Comune di Messina: quelle necessarie al raggiungimento degli obiettivi da parte delle Società Partecipate (per esempio, per MessinaServizi, la riqualificazione del vivaio comunale, la raccolta differenziata); quelle per l’estensione della pista ciclabile; quelle per la manutenzione delle strade; quelle per le scuole, quelle per l’I-Hub e ForestaMe; quelle per il programma di protezione dei richiedenti asilo; 119mila euro per procedure concorsuali; le risorse per la realizzazione della via di fuga di via Puntale Arena. E poi ancora, oggetto di finanziamento: lo smaltimento rifiuti per le utenze covid; la creazione di un centro polifunzionale per la famiglia. Infine, rientrano nel DUP le risorse necessarie per le elezioni amministrative e per il Referendum Montemare.

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