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L’ACR Messina spreca un altro vantaggio: a Foggia vince Zeman 3-1

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Terza sconfitta consecutiva per l’ACR Messina. Ospiti del Foggia, i peloritani sono passati in vantaggio con Vukusic nel primo tempo, per poi crollare nella ripresa sotto i colpi della formazione dell’ex Zeman, uscita vincitrice per 3-1.

L’ennesimo, inutile vantaggio

Il Messina proviene da una settimana difficile dopo il doppio ko contro Picerno e Bari nell’infrasettimanale al “Franco Scoglio”, terminato 2-0 per la capolista. Sullo ritrova Baldè nell’undici titolare, mentre in difesa viene riconfermato Fantoni per sopperire alle molteplici assenze. Chance dal primo minuto per Fazzi, finora subentrato solo a partita in corso.

Inizia bene il Foggia, che confonde gli ospiti con le incursioni di Ferrante e Curcio. La prima occasione è di Merola, raggiunto da Nicoletti con un rasoterra preciso, che però non riesce a superare Lewandowski, bravo a respingere con i piedi. Al 14′ è vantaggio Messina: Morelli vede l’inserimento di Vukusic e l’attaccante croato mostra grande freddezza davanti al portiere che rimane battuto.

I peloritani cercano di addormentare la partita ma in chiusura di primo tempo si risveglia il Foggia. Al 37′ Martino conclude in porta un bellissimo tiro al volo dalla media distanza, imparabile per Lewandowski: è 1-1. Prima dell’intervallo scoppia la polemica tra le fila della panchina giallorossa per una presunta posizione di fuorigioco fischiata a Vukusic da solo contro il portiere.

Il Messina crolla e il Foggia passa davanti

Nel secondo tempo Baldè prova a sorprendere tutti con una giocata sopraffina, ma non è in grado di finalizzare. L’ACR risponde con Vukusic al 55′, fermato dalla reattività di Volpe che è bravo a leggere il movimento del centravanti del Messina e fermarne l’avanzata verso la porta. I pugliesi soffrono il gioco degli ospiti, vicini al gol con Fazzi e Marginean, ma qualcosa cambia dopo gli ingressi in campo di Adorante e Russo, meno lucidi degli altri compagni.

Al 73′ il neoentrato Merkaj rimanda il suo appuntamento col gol a causa di un onnipresente Fofana, ma è soltanto questione di minuti. All’85’ Konate commette una gravissima ingenuità difensiva regalando il pallone a Curcio, che si lancia sull’out di sinistra e serve un cross perfetto a Merkaj da solo in mezzo all’area che schiaccia di testa e realizza la rete del 2-1.

Il Messina non c’è più e al 94′ concede anche il terzo gol al Foggia, permettendo a Rocca di andare a segno. Al comunale “Pino Zaccheria” il passivo è di 3-1. Un’altra sconfitta – la terza di fila – di misura che allontana i peloritani dalla parte alta della classifica e li mantiene minacciosamente vicini alle aree più calde, in piena zona playout. Sullo chiederà una reazione ai suoi ragazzi sabato 9 ottobre nell’appuntamento casalingo contro il Monterosi Tuscia.

La classifica del girone C di Serie C

messina foggia

Poche le sorprese di questa settima giornata. Il Bari vince il derby con il Monopoli e resta saldamente in testa alla classifica con 17 punti, davanti alla Turris (13 punti), forte dei tre successi consecutivi.

Il Palermo rivede il lato sinistro della classifica grazie alla vittoria per 3-1 contro il Campobasso e torna in zona playoff. Ko dell’Avellino contro un Monterosi in inferiorità numerica, che risale dai bassifondi e supera perfino l’ACR Messina, adesso quindicesimo a pari merito con Fidelis Andria e Latina.

Tutti i dettagli di Foggia-Messina

Foggia 3-1 Messina

Marcatori: 13′ Vukusic; 37′ Martino, 85′ Merkaj, 94′ Rocca.

Foggia: Volpe; Martino, Girasole, Sciacca, Nicoletti (70′ Garattoni); Gallo (79′ Rizzo Pinna), Petermann, Rocca; Merola (67′ Merkaj), Ferrante (79′ Vigolo), Curcio. A disposizione: Alastra, Markic, Di Jenno, Garofalo, Ballarini, Tuzzo, Di Grazia. Allenatore: Zeman.

Messina: Lewandowski; Morelli, Fantoni, Carillo, Sarzi Puttini (79′ Goncalves); Fazzi, Fofana, Damian (79′ Konate), Catania (55′ Marginean); Baldè (70′ Russo), Vukusic (70′ Adorante). A disposizione: Fusco, Rondinella, Celic, Mikulic, Busatto, Distefano, Milinkovic. Allenatore: Sullo.

Arbitro: Di Cairano. Assistenti: Cavallina e Tinello.

Note: ammoniti Carillo, Fazzi, Vukusic; Nicoletti, Merkaj.

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