Uffici postali. Biancuzzo al Ministro: “Quello di San Saba non può chiudere”

poste italianeDopo l’annuncio ufficiale della chiusura definitiva di 4 uffici postali nel territorio messinese, non tardano ad arrivare le proteste di chi, con questi tagli, dovrà fare i conti.

Ed in queste rientra l’appello del consigliere della VI circoscrizione, Mario Biancuzzo, che indirizza una missiva al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, al Prefetto di Messina, al Presidente della sesta circoscrizione, al Sindaco e ai vertici di Poste italiane.

“Apprendoo dalla stampa dell’intenzione da parte di Poste Italiane di procedere con una nuova serie di chiusure di uffici postali, di cui anche quello nella frazione di San Saba. San Saba è un villaggio incastonato tra il mare e delle colline di una bellezza unica e rara – scrive Biancuzzo -, il fiore all’occhiello di tutti i villaggi della riviera nord del Comune di Messina. Nel periodo estivo è frequentatissimo di numerosi villeggianti, turisti e vacanzieri anche stranieri, con la chiusura del suddetto ufficio in tutto il territorio della riviera nord scompaiono gli uffici postali, dopo la chiusura di Rodia ed Orto Liuzzo”.

“I servizi dell’ufficio postale – ricorda il Consigliere – sono fondamentali per un intero territorio che comprendono i villaggi di Ponte Gallo, Orto Liuzzo, Tarantonio, Marmora, Rodia, San Saba, Calamona, San Flippo, Corridore, Piano Torre, villaggi frequentatissimi, nel periodo estivo. Oltre 15mila persone risiedono come turisti nelle varie località della zona”.

“Ricordo che gli uffici postali di Orto Liuzzo e Rodia sono stati già chiusi, quindi per effettuare operazioni – spiega – bisogna spostarsi in un altro Comune oppure nell’ufficio postale di Spartà, che dista oltre 9 km”.

“Poste Italiane, sicuramente, riceve significativi contributi da parte dello Stato per consentire agli uffici postali periferici di garantire dei servizi essenziali – dichiara Biancuzzo -, che per le famiglie  e le imprese sono fondamentali nello svolgimento di moltissime attività quotidiane, come il pagamento delle utenze, il ritiro del denaro contante da parte dei titolari di conto corrente postale e l’invio di comunicazioni soggette al rispetto perentorio di scadenze, soprattutto quelle di carattere legale”.

“La chiusura dell’ufficio Postale di San Saba, aperto a giorni alterni, unico ufficio aperto in tutta l’estrema riviera nord  del Comune di Messina, rischia di tradursi – secondo il Consigliere – in gravi disservizi soprattutto per i residenti anziani, che si troveranno a non poter usufruire di servizi essenziali quali pagamento delle bollette, deposito sui libretti postali o la riscossione della pensione, con la conseguenza di essere costretti a fare lunghe file in altri uffici o affrontare frequenti e difficili spostamenti su territori particolarmente disagiati che molti non potranno raggiungere”.

Chiede di non chiudere Biancuzzo, lo chiede a gran voce, e chiede al Ministro per lo Sviluppo Economico “quali misure intenda intraprendere per far rispettare i disposti stabiliti dall’Autorità per il Garante delle comunicazioni in ordine al divieto di chiusura degli uffici postali nelle aree svantaggiate ed a vocazione turistica”.

Al Prefetto, Stefano Trotta, Biancuzzo chiede “un autorevole intervento per non fare chiudere un ufficio postale importantissimo soprattutto per le numerose persone anziane che vivono nel territorio della sesta Circoscrizione impossibilitate  a spostarsi e fare km e km per raggiungere un ufficio postale per espletare le operazioni per un vivere dignitoso e civile”.

Al Presidente della VI Circoscrizione chiede infine “di indire una riunione straordinaria urgente per discutere presso la sede circoscrizionale con i consiglieri tutti quali iniziative intraprendere per non far chiudere un ufficio postale indispensabile nel territorio della estrema riviera nord di questo Comune di Messina”.

 

 

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