Sfiducia “rubata”, Zuccarello e Scuderi: “Nessuno ha la paternità dell’atto, ma volevamo essere interpellati”

ImmRiportiamo di seguito una nota stampa dei consiglieri comunali Daniele Zuccarello e Nora Scuderi, firmatari della mozione di sfiducia depositata il due novembre dal notaio Tierno. Il documento, è stato poi riesumato dai Dr che hanno aggiunto le proprie firme senza però consultarsi con i consiglieri che l’avevano redatta nell’autunno scorso. Da qui è nata la reazione degli stessi Zuccarello e Scuderi che adesso chiariscono la propria posizione.

Siamo lieti che Dr e Pd abbiano deciso di condividere la nostra mozione di sfiducia, cambiando idea rispetto a novembre scorso, quando i Democratici Riformisti fecero una conferenza stampa 24 ore dopo la nostra per annunciare il loro documento di sfiducia ed i Pd presero le distanze. Non c’importa alcuna primogenitura, non rinneghiamo la nostra posizione e oggi come a novembre riteniamo che sia arrivato il momento di porre fine a questa esperienza amministrativa.

Quel che ci spiace, sotto il profilo politico ed umano, è il metodo utilizzato per “prelevare” dal notaio, che è un pubblico ufficiale, un documento depositato ufficialmente da ben 4 consiglieri comunali appartenenti a partiti diversi. Se è questo il metodo di condivisione e di confronto su una mozione che riguarda il destino di tutta l’Aula e della stessa amministrazione allora non possiamo che ricordare ai nostri colleghi di non aver gradito la mancanza di rispetto che li ha portati a non interpellarci neanche con una telefonata. Alla capogruppo del Pd Antonella Russo, firmataria insieme a noi di quella mozione a novembre, ricordiamo che ci vediamo ogni giorno al Comune e se ha ritenuto opportuno prelevare ( o peggio autorizzare a nome di tutti noi, senza averci avvisato, altri a farlo) il documento ufficiale e utilizzare le nostre firme per raggiungere la soglia dei 16, cortesia istituzionale, rapporti tra colleghi, logica e buon senso avrebbero dovuto spingerla almeno a chiedercelo. Quella mozione l’abbiamo presentata in 4, nessuno ha il “brevetto” di quel documento e spiace che il notaio l’abbia consegnata, non si è ancora capito bene a chi, senza che la richiesta sia stata accompagnata dalle deleghe firmate da noi e dalla Sindoni. Correttezza politica avrebbe suggerito che prima di utilizzare le nostre firme almeno ci venisse chiesto il parere. La sfiducia è una cosa seria. Ricordiamo ai colleghi consiglieri che durante la conferenza stampa di novembre avevamo messo a disposizione la mozione di sfiducia per quanti avessero voluto condividerla, e la stessa apertura alla partecipazione ci saremmo aspettati da quanti sono con noi consiglio e in commissione tutti i giorni. Vogliamo però fare un passo avanti. Visto che i Democratici Riformisti e il Pd hanno deciso di condividerlo saranno consapevoli di dover punto avviare un confronto con i vertici del nostro partito, esattamente come hanno fatto e stanno facendo con Ncd e Udc. Riteniamo che se ci ritroviamo insieme in un documento trasversale si debba dialogare, in posizione di parità, con i riferimenti di Forza Italia alla stregua di come si è fatto con gli altri partiti. Non si può chiedere condivisione e poi scegliersi con chi parlare. Se evidentemente la nostra opinione al riguardo è stata ritenuta ininfluente o non all’altezza, non altrettanto riteniamo si possa fare con i vertici di Forza Italia.

Ai partiti che  hanno accelerato sulla mozione di sfiducia, chiediamo come mai la stessa fretta non l’abbiano avuta nei confronti di un’amministrazione altrettanto disastrosa come quella di Accorinti, cioè la fallimentare esperienza Crocetta. Anche i siciliani, come i messinesi, stanno pagando le conseguenze di un’incapacità amministrativa disarmante. Probabilmente Pd e Sicilia Futura sono strabici. Magari potrebbero prelevare le mozioni firmate dai 5Stelle senza consultarli, applicando il modello Messina.

Daniele Zuccarello, Nora Scuderi

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