Sel: volano gli stracci contro Chiofalo

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selIl gruppo che ha sostenuto la sfiducia del coordinatore provinciale Salvatore Chiofalo, in cui intende rispondere dopo quanto avvenuto in assemblea. Questo il testo del comunicato:

“Quanto dichiarato  dall’ex coordinatore Provinciale di Sel Messina, Salvatore Chiofalo, necessita alcune  rettifiche e puntualizzazioni .

i  firmatari della mozione di sfiducia vs  S. Chiofalo, approvata all’unanimità in data 16/06/13 c/o la sede di Sel Scaletta Zanclea (assemblea alla quale l’ex coordinatore non si è presentato), inviano le seguenti osservazioni : in  primis  si intende sottolineare la completa legittimità dell’assemblea, nella sua composizione e nell’esito che ne è derivato, essendo stati convocati, con congruo anticipo, TUTTI i COMPONENTI in carica, aventi quindi diritto al voto,  con  email  inviata dall’indirizzo ufficiale del partito in data 10/06/2013: diversamente da quanto vorrebbe far apparire  l’ex Coordinatore  ProvincialeChiofalo,  infatti,  l’assemblea ha eletto il Presidente, discusso e votato, verbalizzando puntualmente tutto, con scrupolo e meticoloso rispetto dello statuto e del regolamento regionale attuativo dello stesso come si evince da apposito verbale allegato al precedente comunicato.  Nella nota  inviata da Chiofalo si elencano in calce nominativi di esponenti di altre organizzazioni e “attivisti” del partito, come suoi sostenitori, “dimenticando” di riportare che degli stessi, non solo molti non sono tesserati ma, se anche lo fossero, non avrebbero diritto di voto in Assemblea provinciale in quanto non facenti parte dell’organismo.  Altri componenti ivi citati, invece, pur essendo, oggi, tesserati di Sel Messina, sono DECADUTI dalla carica di componenti l’Assemblea Provinciale , non avendo rinnovato la tessera al 31/12/12, per come prevede lo STATUTO di SEL; 
Da quanto sopra esplicitato deriva che solo e soltanto SETTE, dei VENTISETTE nomi riportati in elenco da Chiofalo, avessero diritto di voto ( e per la precisione gli UNICI a poter esercitare tale diritto anche nella precedente Assemblea, svoltasi alla presenza del Presidente di Sel Sicilia, Massimo Fundarò) e, come tali, sono stati TUTTI convocati (Barresi Santi, Barresi Giuseppe, Chiofalo Salvatore, Costa Domenica, Lo Cascio Pietro, Mangiapane Giuseppe, Mastrolembo Francesco). Ergo, se anche Chiofalo e i suoi sette sostenitori delegati si fossero presentati, l’Assemblea, in forza della maggioranza, avrebbe comunque sfiduciato l’ex coordinatore, con 9 voti favorevoli su 16. Inoltre si vuole sottolineare come il documento di sfiducia firmato dai soli componenti dell’assemblea provinciale di SEL Messina sia sostenuto  dalla totalità dei circoli della costa Jonica (Scaletta, Giardini,Roccalumera, Limina).
Secondariamente, si fa rilevare, giusto al fine di evidenziarne il modus agendi abituale, che l’ex coordinatore si ammanta di vergare siffatto “comunicato” su carta intestata recante il logo della “SEGRETERIA PROVINCIALE”, con sede in via S. Paolo dei Disciplinanti, 21, Messina; “dimenticando” però che essa non è più esistente, né nella forma ( i locali, in affitto, sono stati restituiti), né nella sostanza, posto che della vecchia segreteria provinciale (originariamente composta da: Giulia Zuccotti, Tonino Cafeo, Beniamino, Ginatempo, Peppino Restifo, Maria Billè , Giuseppe Aldo Parisi, Francesco Mastrolembo, Salvatore Chiofalo e Domenica Crupi), Zuccotti, Cafeo, Ginatempo, Restifo e Billè sono decaduti e Parisi ha dato le dimissioni ( accolte dall’Assemblea svoltasi il 16 c.m.). Appare, quindi, quanto meno risibile sostenere di essere supportati dalla segreteria provinciale, cosa sussunta dall’uso IMPROPRIO della carta intestata sopra descritta, essendo rimasti in tre, di cui uno è proprio il diretto interessato sfiduciato!!!!
– Fuori luogo, poi, appare il riferimento continuo alle amministrative in corso, che non sono oggetto di diatriba, essendovi motivi ben più remoti e di natura meramente POLITICA, a supporto della sfiducia che, ribadiamo, ha  ben altre motivazioni quali l’esigenza indifferibile di fermare  inaccettabili e non più tollerabili modalità di azione e di espressione che di politico nulla hanno e palesano, ancora una volta, il verticismo sfrenato ed accentratore, la dissimulazione della verità fattuale e la totale assenza di capacità di confronto politico nel merito delle questioni, confermando la valutazione di inadeguatezza rispetto al ruolo di coordinatore provinciale.
 Auspichiamo, quindi,  che Salvatore Chiofalo si comporti in maniera conseguente al deliberato Assembleare  e lo DIFFIDIAMO  dall’utilizzare impropriamente la definizione per la sua persona di Coordinatore Provinciale e dal firmare atti o partecipare ad incontri con una qualifica che dallo scorso 16 giugno non gli appartiene più. 

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