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Mercato Zaera. È scontro tra Franco De Domenico, Dafne Musolino e i Consiglieri 5 Stelle

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Il Mercato Zaera è diventato, in questi giorni, uno dei tempi principali che sta infiammando il dibattito politico a Messina. Un vero e proprio botta e risposta è nato tra  Franco De Domenico e l’ex assessore Dafne Musolino. Tutto nasce con la visita del candidato sindaco del centrosinistra al Mercato Zaera, dove De Domenica afferma di aver trovato «una situazione abbastanza critica e diversi operatori commerciali ci segnalano disagi irrisolti».

Alle dichiarazioni di De Domenico risponde puntuale l’ex assessore Dafne Musolino che chiama in ballo anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle. «Che in una città soleggiata (Messina è stata recentemente classificata come la terza città più soleggiata) e ventosa per antonomasia quale è Messina, il candidato a sindaco del Centrosinistra, Franco De Domenico, lamenti che il mercato all’aperto dell’area ex Zaera sia esposto ai venti di libeccio e che i box siano esposti ai raggi solari, conferma l’approccio populista che lo stesso Candidato ha inteso adottare per i temi della sua campagna elettorale.

Il mercato ex Zaera costituisce oggetto da tempo di strumentali polemiche ad opera dei consiglieri del Gruppo 5 Stelle (che hanno accompagnato De Domenico in questa passeggiata) ai quali abbiamo già risposto trasmettendo le relazioni degli uffici, ma che continuano a innescare la miccia nel tentativo di accendere un fuoco inconsistente.

Partendo dal principio, rammentiamo che gli operatori dell’ex mercato Zaera erano stati trasferiti temporaneamente (con delibera del Consiglio Comunale proposta dall’amministrazione Accorinti) nell’area dell’ex mercato Ittico per il tempo occorrente all’esecuzione dei lavori del nuovo mercato Area Verde. Nonostante una pandemia, e tutte le interruzioni che la stessa ha comportato, l’Amministrazione De Luca è riuscita a completare i lavori per la realizzazione del nuovo mercato nei tempi previsti (al netto delle sospensioni che hanno operato per legge) e, raccogliendo l’invocazione di aiuto degli stessi operatori, si è fatto tutto quanto era possibile per accelerare al massimo i tempi per il loro rientro nei nuovi box. È corretto rammentare che il progetto è stato anche modificato tenendo conto delle specifiche richieste avanzate dagli operatori che hanno chiesto che i box fossero più grandi e la modifica delle aperture (per esempio sono state montate le saracinesce invece delle aperture a battenti, che sono state ordinate appositamente ed hanno richiesto il tempo necessario alla loro realizzazione, trasporto e posa in opera), con ciò confermando il concreto interesse alla risoluzione delle problematiche rappresentate.

Dopo l’assegnazione dei box, gli operatori hanno lamentato alcuni disagi sui quali gli Uffici sono stati sollecitati dall’Amministrazione ad intervenire prontamente e che verranno eseguiti a breve come la chiusura dei varchi e l’installazione del sistema di video sorveglianza, ancorché si tratti di interventi ulteriori e non previsti nel progetto. Alcune segnalazioni sono state risolte, mentre per altre si è verificato che i materiali usati (la pavimentazione) sono coerenti con l’uso al quale sono destinati. Nel mese di gennaio, a seguito di un ulteriore sopralluogo, l’Assessore alle Attività produttive ha invitato il Dipartimento Servizi alle Imprese alla verifica sull’effettivo avvio dell’attività da parte di tutti gli operatori, procedendo alla revoca delle assegnazioni per quanti non avessero avviato le attività nei termini fissati dal regolamento. La verifica è stata eseguita dalla Polizia Municipale Sezione Specialistica Annonaria che ha trasmesso gli atti al Dipartimento che, a sua volta, ha avviato il procedimento per la revoca delle assegnazioni e la pubblicazione degli avvisi per le nuove aggiudicazioni. Tutte le procedure ovviamente seguono i termini previsti dalla Legge né potrebbero essere derogate o violate solo per accontentare i consiglieri dei 5stelle che trovano in questa situazione una comoda sponda al loro populismo.

La verità con la quale né De Domenico né i 5stelle intendono fare i conti è un’altra, e va detta con chiarezza: il settore dei mercati soffre la crisi derivante dalla concorrenza della Grande Distribuzione. Ma va anche ribadito che l’amministrazione De Luca ha sempre sostenuto il settore dei mercati, adottando provvedimenti specifici come la sospensione del pagamento del canone di posteggio per ben due anni, consentendo a tutti gli assegnatari di potere accedere al beneficio della rateizzazione per i canoni non versati negli anni precedenti (e si parla di morosità di parecchi anni), chiedendo a tutti di mettersi in regola.

Per quanto attiene all’area parcheggio, si ribadisce che le ragioni per le quali la stessa non è ancora operante riguardano aspetti prettamente tecnici di competenza dei Vigili del Fuoco, come peraltro è stato confermato anche nel tavolo tecnico indetto dal Commissario Straordinario, che tuttavia non impediscono il funzionamento del mercato. Ci auguriamo che i consiglieri dei 5stelle sappiano finalmente riconoscere che la realizzazione del mercato ex Zaera, e la sua apertura che ha consentito a ben 32 operatori di riprendere l’attività nella stessa area in cui lavoravano da molti anni, è stato un ulteriore importante obiettivo raggiunto dall’amministrazione De Luca, abbandonando l’approccio populista con il quale trattano ogni questione».

La replica di Franco De Domenico e del Movimento 5 Stelle

«Funziona così: i successi sono tutti della passata amministrazione, mentre le colpe degli insuccessi sempre degli altri, compresa la grande distribuzione, i Vigili del Fuoco e, probabilmente, anche la congiuntura astrale dell’oroscopo». Così Franco De Domenico in una nota congiunta con i consiglieri comunali Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco del Movimento 5Stelle.

«È evidente che la vicinanza di questa coalizione ai problemi della gente  tocca nervi scoperti – osserva De Domenico – possiamo girarci attorno quanto vogliamo, ma la realtà è nei fatti e nei numeri:  i box aperti sono sempre di meno  e  i commercianti dello Zaera continuano a esprimere il loro malcontento, circostanziando le carenze di questa struttura. Lo stesso vale per il parcheggio chiuso e le relative conseguenza. La politica, come noi abbiamo fatto, ha il dovere di ascoltarli e di cercare soluzioni, non di dare sentenze».

«Invece di replicare, l’ex amministrazione, che non ha mai dato seguito alla nostra richiesta di un tavolo di confronto, dovrebbe limitarsi a chiedere scusa a commercianti e cittadini – spiegano i consiglieri M5s Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco. La situazione del nuovo mercato Zaera è emblematica e sotto gli occhi di tutti. A dirlo non siamo (solo) noi, ma i tanti esercenti che ogni giorno sono costretti a convivere con problemi strutturali di ogni tipo. Ed è altrettanto significativo il fatto che, quando l’allora sindaco De Luca si è recato in visita al mercato Zaera, gli esercenti hanno abbassato le saracinesche per protesta. È a loro che devono spiegazioni. Fra una diretta social e l’altra vadano a farsi un giro per vedere quante realtà hanno dovuto chiudere i battenti. Noi siamo stati lì il giorno prima di Pasqua e sappiamo quali e quanti sono i disagi e le criticità che denunciamo ormai da anni, partire dal caso emblematico dei parcheggi. Il punto è uno solo: hanno inaugurato anzitempo a favor di telecamere e poi hanno abbandonato i commercianti al loro destino. Tutto il resto sono chiacchiere e arrampicate sugli specchi».

I due esponenti politici aggiungono: «La riapertura ha consentito a 32 operatori di riaprire le attività”, diciamo le cose come stanno: non sono mai stati 32 operatori, tanti box non sono stati assegnati, e alcuni degli assegnatari dopo l’apertura sono stati costretti a chiudere vista la scarsa affluenza di acquirenti».

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