Saija Cinquestelle

I Cinquestelle: “Andiamo al dissesto per dare certezze ai numeri e attribuire responsabilità”. Calabrò criticato per le assenze in aula

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Saija CinquestelleIl candidato sindaco del movimento Cinquestelle, Maria Cristina Saija, è stata l’unica dei sei, ieri pomeriggio all’incontro con il commissario del Comune, a non accogliere la richiesta di sospendere le procedure al ministero degli Interni per l’accesso al Fondo di rotazione nazionale antidissesto. Per i Cinquestelle l’unica strada è quella del dissesto per avere chiarezza sui conti, attribuire le responsabilità e dare un futuro alla città. Presente all’incontro anche l’ex assessore al Bilancio della giunta Providenti, Luigi Beninati, che ha evidenziato come bisogna partire dal fare luce sui numeri prima di ogni cosa. “Anche durante la gestione Providenti – ha dichiarato Beninati – i conti non erano chiari ma la situazione economica era florida e si andava avanti ad anticipazioni nei confronti degli enti che ne facevano richiesta, oggi non si conosce la reale quantità dei debiti”.

“Il Dott. Croce – sostengono i Cinquestelle – ha evidenziato come i debiti del comune ammontino a circa 500 milioni di euro ed al termine dell’incontro è stato deciso che verrà inviata una lettera al ministero per chiedere (in via del tutto eccezionale) di sospendere la valutazione del piano decennale di riequilibrio, in attesa che si insedi il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale. Maria Cristina Saija contesta la mancata adozione di un conto del bilancio che presenti ed attesti ufficialmente la reale situazione dell’Ente. Infatti, nessuna seria proposta può essere avanzata se non si è mai redatta una situazione contabile chiara e tale da consentire di affrontare i relativi problemi. Non si capisce pertanto come in un breve lasso di ulteriore tempo si possa dare soluzione a problemi su cui ancora non vi è alcuna ufficialità, non si comprende pertanto quale serio piano di rientro decennale si possa predisporre su tale base di conoscenza, non si capisce se un prossimo Sindaco potrà fare un conto consuntivo al 31/12/2013 rideterminando un valore diverso di deficit da quello che oggi il commissario presenta e che non trova riscontro in nessun conto consuntivo ma solo su dati forniti dai suoi consulenti!!! Noi siamo per risolvere i problemi e sappiamo che per risolverli dobbiamo conoscere la realtà, non possiamo certamente piegare la realtà ai desideri di chi vuole continuare a non vedere per poi scoprire che si ripresenteranno, ancora più gravi in futuro!
Contestualmente rileviamo il continuo stato di emergenza in cui vessa il comune e la conseguente ricaduta sui tempi di pagamento verso dipendenti, partecipate e fornitori che via via diventano sempre più lunghi”. 

Critiche sono state lanciate al candidato sindaco di centrosinistra, Felice Calabrò, che secondo i Cinquestelle da un lato predica attenzione sui bilanci e dall’altro è risultato assente da capogruppo consiliare del Pd sull’esercizio finanziario 2009, sul bilancio di previsione 2009, sull’esercizio finanziario 2010 e 2012.

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