Chiusura ufficio postale San Saba. Biancuzzo non si rassegna: “Ricorrerò al Tar a mie spese”

poste italianeNon si rassegna il consigliere della VI circoscrizione, Mario Biancuzzo, alla prossima chiusura dell’ufficio postale di San Saba. Proprio questo lo ha spinto a scrivere al Sindaco, Renato Accorinti ed al prefetto, Stefano Trotta.

Il consigliere della sesta municipalità chiede ad Accorinti “quali iniziative sono state intraprese per scongiurare la chiusura dell’ufficio postale di San Saba ubicato sul lungo mare. Accertato che l’ufficio postale di San Saba – ribadisce Biancuzzo – è l’unico sportello rimasto aperto in tutto il territorio della estrema riviera nord e quindi deve restare aperto e sono convinto che il criterio che sta adottando Poste Italiane per la chiusura di codesto ufficio è illegittimo”.

“Le reti postali – continua il Consigliere -, anche in zone rurali e scarsamente popolate soddisfano interessi pubblici rilevantissimi e sono indispensabili sotto il profilo sociale e per un vivere dignitoso e civile. Non solo – sottolinea – ma nel periodo estivo, giugno-settembre, in questo territorio rivierasco, per le bellezze naturali, paesaggistiche e per il bellissimo mare, la popolazione raggiunge un numero di oltre 15mila persone”.

Tutto questo spinge Biancuzzo a scrivere al Sindaco per sapere “quali iniziative sono state intraprese ed eventualmente – aggiunge – presentare ricorso al Tar per evitare la chiusura dell’ufficio postale di San Saba”.
Vuole una risposta scritta il consigliere della sesta circoscrizione, che addirittura aggiunge: “Eventualmente, io stesso presenterò a mie spese ricorso al Tar”.

“Mi corre l’obbligo ricordare aggiunge il Consigliere – che con sentenza n 1117 del 29 Gennaio 2014 la terza sezione del Tar Nazionale ha accolto il ricorso presentato dal Sindaco di un Comune che ha dimostrato tramite legale l’illegittimità della chiusura dell’ufficio postale, in particolare con la direttiva 6/2008 recepita nel territorio interno con il decreto legislativo 58/11”.

Infine si rivolge al Prefetto chiedendo “come garante di tutti i cittadini, di indire una riunione con i vertici di Poste Italiane per evitare la chiusura dell’unico sportello esistente sulla estrema riviera nord, sito sul lungo mare di San Saba”.

 

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