Cantieri di servizio: confusione dopo le graduatorie provvisorie. Cucinotta: «Il Comune faccia chiarezza»

cantieri-di-lavoro-600x329Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie per avere accesso al progetto dei Cantieri di servizio, sui cittadini è calata la confusione. Questo è quanto osservato dal consigliere comunale Nicola Cucinotta che esorta il sindaco Renato Accorinti e l’assessore ai Servizi Sociali, Antonino Mantineo, a chiarire ai cittadini, tramite un’informazione ampia e diffusa, quali sono i criteri per «l’inserimento di ciascun aspirante nella graduatoria definitiva di accesso ai Cantieri di servizio e l’ufficio comunale apposito al quale rivolgersi».

Poiché il termine ultimo per presentare osservazioni o rettifiche alle graduatorie provvisorie dovrebbe essere il 24 aprile, è necessario che tutti i cittadini vengano messi al corrente di alcuni particolari importanti come il fatto che «avrà diritto a lavorare nei cantieri di servizio un solo soggetto per famiglia  e che pertanto si dovrà esprimere entro dieci giorni dalla pubblicazione della graduatoria il nominativo sul quale si intende esercitare il diritto di prelazione».

Le graduatorie provvisorie sono state pubblicate lo scorso lunedì ma — secondo Cucinotta — l’Amministrazione non avrebbe pubblicizzato a dovere modalità e termini. Tale condizione avrebbe creato inevitabilmente una certa confusione e accreciuto il rischio «che possano sfuggire alcuni passaggi importanti dell’iter procedurale».

«Negli ultimi giorni — prosegue il consigliere — decine di cittadini che hanno ritrovato il loro nome in graduatoria si sono recati a Palazzo Zanca in cerca di un ufficio che potesse dare informazioni utili su ciò che avrebbero dovuto fare. In tanti hanno cercato l’ufficio a cui presentare le eventuali osservazioni, poiché ci sono dei requisiti in assenza dei quali si potrebbe perdere questa  importantissima occasione di occupazione».

Sul sito del Comune, lo scorso lunedì, una nota avvisava: «Poiché il beneficio è concesso nella stessa annualità ad un solo componente del nucleo familiare nel suo insieme, coloro i quali hanno presentato contestuali istanze e risultano utilmente collocati in graduatoria possono esprimere, entro 10 giorni, preferenza sul soggetto da inserire nei cantieri di servizio. Nel caso in cui non dovesse pervenire alcuna scelta, sarà inserito il richiedente risultante intestatario della scheda familiare o il soggetto richiedente più anziano di età con automatica esclusione dalle graduatorie degli altri componenti richiedenti».

Continua Cucinotta: «Si deduce, dunque, che a partire dal 14 aprile il Comune ha dato dieci giorni di tempo per presentare rettifiche alle graduatorie provvisorie e ovviamente in questi giorni già in tanti si sono immediatamente attivati quantomeno per capire quale ufficio fosse preposto per ricevere  le osservazioni e/o le eventuali contestazioni. Tutta questa approssimazione nel gestire la vicenda ha creato uno stato di confusione tale nei cittadini che ancora oggi li fa vagare nei corridoi del Comune in cerca di chiarimenti. L’assessore Nino Mantineo ha informato i messinesi che è stato allestito un apposito ufficio al Palacultura di viale Boccetta? Dalle graduatorie emerge che sono tantissimi i casi di domande presentate da membri della stessa famiglia, ma non è stata fatta abbastanza informazione sulle opportunità di non perdere il beneficio in base a quale membro decide di ottenere il lavoro».

Le graduatorie sono divise per fasce di età e il bando prevede di destinare le risorse disponibili in questo modo: 50% per i soggetti di età compresa tra 18 e 36 anni; 20% ai soggetti d’età comprese tra i 37 ed i 50 anni; 20% per gli ultracinquantenni; 5% ai portatori di handicap; 5% agli immigrati. Alla luce di ciò «le famiglie — aggiunge Cucinotta — dovranno dichiarare quale membro intendono lasciare in graduatoria, facendo i conti con i fattori età e piazzamento in elenco, per cui le possibilità variano».  

È già trascorsa più di una settimana dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e «fino ad oggi — conclude il consigliere — non è ancora chiaro a chi ci si deve rivolgere e che tipo di istanza produrre. Tutti sanno che al Palacultura c’è un ufficio apposito per i cantieri di servizio? E che il tempo rimasto a disposizione è poco e dunque è consigliabile recarsi al più presto per fugare ogni dubbio?».

Proprio perché il tempo corre veloce e la confusione non ha permesso ai cittadini di avere ben chiara la situazione, Cucinotta chiede che venga concessa una proroga di 10 giorni per la presentazione di osservazioni e rilievi.

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