Impianti sportivi scolastici: lo strano caso della tensostruttura della “Verona Trento”

Santi-InterdonatoIl Commissario Straordinario della Città Metropolitana, Filippo Romano  ha esitato un atto di indirizzo per verificare l’attuazione del regolamento per la concessione e utilizzazione degli impianti sportivi scolastici” approvato lo scorso aprile.  L’iniziativa di Romano trae spunto dalla nota del  23 dicembre 2015 firmata dal consigliere della terza Circoscrizione, Santi Interdonato, che proprio giovedì scorso è stato ricevuto dallo stesso Commissario di Palazzo dei Leoni per approfondire alcuni aspetti dell’argomento.

In seguito all’incontro, è stata rilevata la sostanziale mancanza di collaborazione dei dirigenti scolastici degli istituiti superiori nel consentire alle associazioni sportive dilettantistiche la disponibilità degli impianti nelle ore extra scolastiche. I presidi hanno anteposto una serie di obiezioni, limitando l’efficacia della nuova regolamentazione, introdotta proprio per favorire la migliore fruizione secondo procedure determinate.

Nell’ambito della complessiva situazione di ostruzionismo denunciata dal consigliere circoscrizionale, l’attenzione dell’incontro si è incentrata sulla questione dell’utilizzo della tensostruttura annessa alla scuola Verona Trento sulla cui titolarità il dirigente scolastico Simonetta Di Prima, ritiene vantare dei diritti in quanto essa è stata realizzata attraverso l’impiego di fondi europei cui a suo tempo l’Istituto ha avuto accesso. Per tale ragione – ricorda Interdonato –  con atto di indirizzo prot. n. 2799 del 22 settembre 2015, il Commissario Straordinario riconoscendo la necessità di compiere indagini catastali per individuare la proprietà della tensostruttura aveva ritenuto opportuno stabilire che in via transitoria fosse la scuola a definire le modalità di utilizzo in orario extra scolastico da parte delle associazioni sportive fermo restando che le stesse fossero tenute al versamento alla Città Metropolitana di Messina della quota oraria di € 6,00.

Tuttavia, sulla base di segnalazioni provenienti da alcune associazioni sportive raccolte dal consigliere Interdonato, oggi appare necessario compiere una verifica sull’applicazione di quell’atto di indirizzo nella corrente fase transitoria al fine di fugare il pericolo di concessioni arbitrarie e non rispettose delle procedure ad evidenza pubblica.

Interdonato ha fatto, altresì, presente come le obiezioni del preside  della Verona Trento circa la titolarità della tensostruttura debbano considerarsi superate alla luce del riscontro fornito dal dirigente della VI Direzione “Servizi Tecnici Generali della Provincia”, l’architetto Vincenzo Gitto, il quale ha finalmente confermato che “… da ricerca effettuata presso l’Ufficio Patrimonio Beni Immobili, risulta allibrato all’Inventario dell’Ente, al Fg. 229 part.lla n° 52, categ. B/5 M.C. di 27.558, l’Istituto Verona Trento”.

“Poiché, secondo quanto riportato nella stessa nota, agli atti dell’Ufficio Patrimonio nulla risulta in riferimento alla tensostruttura, ne deriva – precisa l’esponente Pd –  che essa non può essere considerata proprietà distinta dall’edificio scolastico essendo ricadente nello stesso isolato avente identica individuazione catastale. Pertanto, possono venire meno le perplessità che hanno costituito presupposto per ritenere opportuno nelle more della verifica affidare alla Scuola la materiale conduzione dei rapporti con le associazioni per l’utilizzo dell’impianto sportivo>>.

Sull’argomento il Commissario, pur essendo consapevole che la titolarità del terreno su cui sorge la tensostruttura sia della Città Metropolitana, intende procedere ancora con cautela e pertanto con l’atto odierno ha dato mandato all’Ufficio Legale affinchè esprima un parere “… in merito alla legittimità delle procedure di concessione adottate dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Verona Trento”.

In attesa della produzione del parere legale, tuttavia, appare opportuno che l’assegnazione delle ore di utilizzo della tensostruttura da parte della Scuola avvenga comunque secondo la procedura condotta dall’”Ufficio Fitti ed altri Tributi Provinciali” della Città Metropolitana, in coerenza e nel rispetto del “Regolamento per la concessione e utilizzazione degli Impianti Sportivi Scolastici. 

Se così non fosse – conclude Interdonato – si darebbe luogo ad un pregiudizio nei confronti delle associazioni sportive che, nel rispetto del regolamento, hanno presentato istanza entro i termini previsti dall’avviso pubblico emanato mesi addietro.Si concretizzerebbe la palese denegazione di un diritto. E ciò non può essere consentito. Sono sicuro che chiarendo tali aspetti attraverso una corretta interlocuzione, la Dirigente Scolastica della Verona Trento comprenderà e si renderà disponibile a collaborare per far si che si realizzi la miglior fruizione possibile della struttura nelle ore extra scolastiche. Inoltre auspico che l’atto di indirizzo del Commissario, sia recepito ed adottato con efficacia ed efficienza dai dirigenti e dagli uffici della Città Metropolitana, nella prospettiva di superare le resistenza ingiustificate rispetto alla applicazione del regolamento vigente”.

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