Bilancio 2015, Pd: “Oltre al ritardo, la Giunta ha violato alcune norme”

Antonella RussoCon una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile e quello della commissione al Bilancio Carlo Abbate, gli esponenti del Pd Claudio, Cardile, Antonella Russo e Pietro Iannello segnalano ulteriori anomalie nella strada tracciata dall’amministrazione comunale che dovrà portare in tempi brevi all’approvazione del previsionale 2015.

“La Giunta – spiegano i tre consiglieri –  ha approvato lo schema di bilancio previsionale 2015 lo scorso 9 dicembre, sebbene in assenza di due atti propedeutici fondamentali quali: il consuntivo 2014 – esitato dal civico consesso il 29.12.2015 – e il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. Inoltre, il 29 dicembre l’amministrazione attiva ha apportato delle variazioni al detto previsionale, per circa 2.500.000,00, e ciò sempre in assenza del detto riaccertamento, e in totale contrasto con la normativa vigente. Orbene, al fine di comprendere la reale ed effettiva gravità dell’operato dell’esecutivo cittadino, è necessario richiamare la legislazione in materia, nonché l’iter procedimentale in cui si struttura il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi prescritto dal D. Lgs. 118/2011”-

“Ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del citato decreto, infatti, le pubbliche amministrazioni con delibera di giunta, previo parere dell’organo di revisione, provvedono, contestualmente all’approvazione del rendiconto 2014, al riaccertamento straordinario dei residui. Invero, la detta norma nel nostro contesto è stata violata. Infatti, il riaccertamento dei residui di cui parliamo, fondamentale presupposto del previsionale, è stato effettuato con determina del ragioniere generale soltanto il 31.12.205, quindi due giorni dopo l’approvazione del rendiconto e, ben 21 giorni dopo l’approvazione da parte della giunta dello schema di bilancio previsionale. Ed ancora, il citato riaccertamento dovrebbe essere il risultato generale dei singoli riaccertamenti eseguiti con determina da ciascun dirigente per il rispettivo dipartimento, poi sintetizzati dal ragioniere generale. Allo stato, a quanto pare, non risultano – e ciò deve essere verificato con estrema urgenza e perizia-, esservi tutte le determine dirigenziali di riaccertamento, per cui occorre verificare l’attendibilità dei dati contenuti nella determina del Ragioniere Generale. Sotto il profilo sostanziale, inoltre, tale modus agendi è ancor più grave, poiché impedendo, nei fatti, la costituzione del fondo pluriennale vincolato, non consente l’armonizzazione dei sistemi contabili. Il fondo citato, infatti, scaturisce direttamente dal risultato del riaccertamento straordinario de quo, ed è, o meglio dovrebbe essere, la prima voce del previsionale 2015”.

Cardile, Russo e Iannello ritengono dunque “necessario ed urgente procedere alla verifica dell’attendibilità e completezza dello schema di bilancio previsionale approvato dalla giunta municipale, nonché al fine di evitare, nel prossimo futuro, che il Civico Consesso esamini ed esiti con troppa superficialità i documenti economici – finanziari”.

(158)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *