Coronavirus. Riprogrammare i fondi europei per gestire l’emergenza a Messina: il piano della Giunta

Riprogrammare parte dei fondi europei a disposizione e destinarli all’emergenza coronavirus, avviare collaborazioni con l’Università di Messina e con soggetti privati per il reperimento di dispositivi di sicurezza come guanti o mascherine, sensibilizzare l’opinione pubblica: sono questi alcuni dei punti chiave di due delle delibere redatte dalla Giunta De Luca nelle scorse ore per rispondere alle necessità derivanti dall’epidemia Covid-19.

Iniziano così a farsi più chiari i contorni delle quattro delibere redatte dall’Amministrazione e contenenti ulteriori misure di contrasto all’emergenza coronavirus e alle difficoltà economiche che ne stanno derivando. Il sindaco Cateno De Luca ha comunicato in diretta e tramite una nota alcune delle misure previste. Se ieri il primo cittadino si è concentrato sugli aiuti diretti alle famiglie, oggi ha deciso di chiarire alcuni passaggi riguardanti questioni più tecniche e, in particolare, la provenienza delle risorse che verranno utilizzate.

L’obiettivo delle misure previste, spiega il sindaco Cateno De Luca, è quello di gestire la fase dell’emergenza pensando anche al momento in cui questa finirà, mettendo in campo liquidità per la successiva ripartenza. Per questo motivo, dichiara il primo cittadino: «Abbiamo dato mandato di ricorrere alla riprogrammazione dei fondi europei, a inoltrarli per la condivisione con le Autorità di Gestione e concordare gli interventi più appropriati, apportando le modifiche nelle schede dei progetti interessati alla riconversione degli importi per Covid-19 e a rielaborare il nuovo Piano Operativo (P.O.) versione 6.0 del 31/01/2020, che avrà una dotazione finanziaria rimodulata per la Città di Messina quale Autorità Urbana del PONCittà Metropolitane 2014-2020”».

Tra le misure pensate per contrastare le maggiori difficoltà economiche, si è pensato a «forme di “baratto solidale” tra comunità non solo limitrofe, per ciò che concerne beni primari». Più nello specifico, chiarisce De Luca: «Mi riferisco al possibile contributo dei dipendenti pubblici, in modo da destinare su base volontaria una parte degli emolumenti del mese di aprile e  maggio 2020 per contribuire ai costi sostenuti per fronteggiare l’emergenza e le ricadute sociali ed economiche del Coronavirus. Mi riferisco alla promozione di investimenti, mobilitando tutte le riserve di liquidità in linea con quanto suggerito dalla Commissione europea. È una partita a scacchi, ma siamo pronti per non lasciarci cogliere impreparati».

Obiettivi delle due delibere

Vediamo quali sono, secondo quanto comunicato dal sindaco Cateno De Luca, gli obiettivi delle misure contenute nelle delibere di giunta.

  • riprogrammazione dei fondi europei;
  • sensibilizzazione dell’opinione pubblica per la raccolta ed acquisizione di fondi, beni e servizi;
  • soluzioni per destinare le risorse necessarie a implementare gli strumenti e le dotazioni organiche per il controllo del territorio mediante i droni quale misura di contrasto alla diffusione del Covid-19;
  • definire con l’Università di Messina le forme più semplificate di collaborazione per sostenere l’acquisto dei beni di primaria necessità per i presidi ospedalieri;
  • definire accordi di collaborazione tra amministrazioni ed Enti pubblici per attivare interventi di solidarietà e di sussidiarietà con aziende e soggetti privati per la fornitura dei dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, occhiali, soluzioni igienizzanti, camici monouso, soprascarpe, e così via, sia la fornitura di materiali base e per la manifattura dei suddetti presidi da distribuire alle Forze dell’Ordine, agli operatori sanitari ed alla comunità.

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