Dimissioni in casa Acr, Stracuzzi: “Polemiche inopportune, lavoriamo per il futuro”

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Dopo le dimissioni del direttore sportivo, del direttore generale dell’Acr Messina e, oggi, dell’intero staff sanitario e di quello della comunicazione, sono state tante le polemiche e i timori sul prosieguo della società calcistica. Ecco che il presidente Stracuzzi, attraverso una nota diramata dall’avvocato Giovanni Villari, precisa:

“In merito alle notizie apparse in questi giorni sugli organi di stampa, la società A.C.R. Messina reputa opportuno, per senso di responsabilità, soprattutto nei confronti della tifoseria, chiarire alcuni aspetti.
Per chi non lo ricordasse, la scorsa estate il Messina era sparito.
Con passione e volontà, si è evitato un fallimento che sembrava scontato.
Ripartendo da zero, con il sostegno incondizionato e corretto della tifoseria e l’impegno di chi ha veramente creduto nel progetto, è stata creata una società che è cresciuta giorno dopo giorno e ha superato le mille difficoltà incontrate.
Non tutto è andato per il verso giusto e non tutte le scelte si sono rivelate soddisfacenti come è fisiologico per una realtà totalmente nuova.
Nell’ottica di una crescita ulteriore, si sta procedendo adesso alla definizione di una ristrutturazione societaria, per il consolidamento del progetto sportivo avviato la scorsa estate.
Delle attività in corso, la città e la tifoseria saranno informate al momento opportuno. I tempi saranno brevi.
Oggi, per ovvie ragioni legate alla necessità di definirle senza subire sgradevoli influenze dall’esterno, queste attività si stanno portando avanti in modo serio, e dunque riservato.
La volontà è quella di consolidare l’A.C.R. Messina, sia sotto il profilo tecnico che organizzativo, con una precisa e quantomai utile definizione dei ruoli e delle funzioni.
Ogni polemica, oltre a essere inopportuna e intempestiva, rischia di compromettere parte del lavoro che, con impegno e dedizione, la società sta portando avanti per garantire al Messina un futuro degno della sua storia.
L’unico interesse era, resta e resterà il bene del Messina calcio e della città”.

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