Voto giunta su Genovese, David: “Non è giusto”. Russo: “La Camera faccia presto”

David PaoloIl Pd, ormai ex partito di Francantonio Genovese dopo la cancellazione dall’anagrafe nazionale del parlamentare, è stato decisivo in giunta per le autorizzazioni a procedere che ha votato favorevolmente agli arresti. A Roma sarà la Camera a decidere nei prossimi giorni. Si parla già della prossima settimana o al massimo di quella che precederà le elezioni Europee.

Nel capoluogo all’interno del partito posizioni opposte. Il capogruppo al Comune del Pd, Paolo David, Genovesiano doc, commenta tristemente la decisione del suo partito e della giunta: “Ritengo senza senso la scelta della giunta, una decisione che adesso passerà alla Camera e mi auguro che tutti i parlamentari capiscano che non ci sono i motivi per l’arresto di Genovese, secondo me non ci sono i requisiti per la custodia cautelare, non ritengo giusto un comportamento del genere nei confronti di Genovese, è la mia opinione, spero che la Camera faccia chiarezza e respinga quanto deciso dalla giunta per le autorizzazioni, è un provvedimento che non comprendo”.

Posizione contrapposta quella di un Renziano della prima ora del Pd messinese, Alessandro Russo, ex presidente del V Quartiere e uno degli oppositori politici più “duri” a Genovese in questi ultimi anni: “Attendo che l’esito della giunta venga confermato alla Camera e spero nel più breve tempo possibile, noi siamo stati tra quelli che avevamo chiesto alla giunta di fare presto per non intralciare il corso della giustizia, vorrei chiarire che non è un accanimento contro Genovese ma un iter che tutti i cittadini coinvolti in identiche situazioni devono seguire e dunque anche Genovese; con il voto della Camera – prosegue Russo – capiremo se il Pd avrà voglia di riprendersi o meno quella credibilità perduta e nel primo caso il partito farà finalmente pulizia aprendo un nuovo corso, anzi siamo già in un nuovo corso e gli atti devono essere consequenziali a quello che viene annunciato, dobbiamo anche fugare qualsiasi dubbio di convenienze politiche sul voto di prima e dopo le elezioni Europee, non devono esserci fraintendimenti”. @Acaffo 

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