Viva Messina ha molti dubbi sul dissesto del Comune e scrive a Croce

vivamessinaLa nota è del presidente Ernesto Marcianò: in vista delle prossime elezioni amministrative, l’Associazione “Viva Messina Viva” invita il commissario straordinario dott. Luigi Croce a volere rendere noto pubblicamente il risultato di quella “operazione verità” propagandata nei primi giorni del suo insediamento e che al momento non ha prodotto alcuna certezza sui conti del Comune di Messina, sulle reali possibilità di evitare il dissesto finanziario.
Viva Messina Viva ricorda alla cittadinanza che a oggi, 10 Marzo 2013, il Consiglio Comunale cittadino ha approvato, e nel dicembre scorso, il solo bilancio di previsione del 2012. Dalle notizie apprese dalle sintesi di stampa, e mai da virgolettati attribuibili a chi detiene la responsabilità dei conti, il Comune non ha ancora sottoscritto il contratto di servizio con l’Amam ma nel frattempo gli eventuali vantaggi economici sono stati inseriti nel piano decennale di rientro siglato dal Commissario straordinario. Allo stato attuale, sempre secondo le notizie filtrate e mai direttamente fornite da Palazzo Zanca, il dissesto è evitabile solo a patto di accedere al fondo di rotazione denominato “salva Comuni” che tuttavia non è ancora stato approvato dal Governo nazionale. A questo è anche vincolato il finanziamento promesso, evidentemente con una certa superficialità, dal presidente della Regione Rosario Crocetta, una promessa la sua che con altrettanta superficialità è stata salutata come salvifica saltando tutta la differenza che intercorre tra una promessa e l’adempimento di un atto che impegni la Regione al versamento di 40 milioni di euro.
Stando così le cose nell’imminenza di un importantissimo appuntamento come le elezioni amministrative, “Viva Messina Viva” chiede un atto pubblico di chiarezza al Commissario straordinario dott. Croce e stimola tutti i partiti, a quanto pare molto impegnati su stucchevoli dibattiti sulla scelta dei candidati a sindaco, celebrazione o meno delle primarie, primarie on line prima delle prossime comiche di piazza, a sottoscrivere una lettera con la quale si chiede il pronunciamento della Corte dei Conti e del Ministero degli Interni in data antecedente alla celebrazione delle elezioni.
Il documento richiesto dalla stessa Corte dei Conti e dal Ministero degli Interni per certificare lo stato di salute delle casse di Palazzo Zanca è stato trasmesso il 20 febbraio scorso. Tecnicamente la stessa Corte dei Conti ha 90 giorni per esprimere il pronunciamento. Sarebbe auspicabile che questo pronunciamento arrivasse entro il prossimo 15 Aprile e la politica, assente da oltre un decennio dalla nostra città se non per le spartizioni di potere e la celebrazione di fiere della vanità, potrebbe dare un segnale di ritorno azionando per una volta una leva che muove le cose nell’interesse generale. Non vogliamo noi essere i protagonisti di questa questione, lasciamo volentieri il palcoscenico e l’eventuale merito ai signori della politica e ai neofiti a 5 Stelle che però già fanno parte dei Palazzi del potere, per l’elaborazione di un documento utile ad accelerare il pronunciamento della Corte dei Conti e alle dichiarazioni che chiariscano i presupposti in base ai quali il dott. Croce, al quale si riconosce aver svolto un buon lavoro, è passato da parole chiare su un dissesto inevitabile a un silenzio di inquietanti e forse false speranze.

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