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Verde pubblico. IV Circoscrizione: «Troppe inefficienze nella gestione del settore»

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consiglio IV circSi è tenuta, questa mattina, nella sede della IV circoscrizione, una conferenza stampa del Consiglio del quartiere ˗ presenti i vicepresidenti Guanta e Caliri, i consiglieri Travisano, Bonfiglio e Giannetto, Mancuso, Lauro e Smedile ˗, per presentare l’ordine del giorno n°86 su “Analisi e proposte sulle manutenzioni del verde pubblico. Impegno a invertire la rotta nella conduzione del settore”. Odg che, a seguito di un costruttivo confronto, è stato approvato all’unanimità dai presenti e con il contributo di tutti i gruppi politici.

Dall’analisi certosina sulla manutenzione del verde pubblico, portata avanti negli ultimi mesi dal Consiglio, sono scaturiti alcuni indirizzi e suggerimenti in merito a:

Modalità di affidamento dei lavori: «La modalità del cottimo fiduciario (procedura negoziata ristretta) ˗ ha evidenziato la IV circoscrizione ˗ deve essere sostituita da altre che assicurino una maggiore professionalità delle imprese candidate. Le ditte partecipanti devono dimostrare le capacità tecniche per svolgere questi servizio. Solo per appalti di modesto importo può rimanere valido il cottimo fiduciario, a patto che l’assegnazione non avvenga tramite il criterio del “prezzo più basso”, bensì “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, che prevede la valutazione di vari parametri oltre al prezzo, indicati nello stesso articolo»;

Possibilità di internalizzare i lavori: «Questo Consiglio auspica la possibilità che l’Amministrazione comunale si doti nuovamente degli uomini, e dei mezzi, che consentano di svolgere in house i lavori di giardinaggio, anche appoggiandosi al personale di MessinAmbiente, il quale potrebbe essere presto ampliato da elementi provenienti da altre società in liquidazione, come l’Ato3, o dalla cooperativa Agrinova o dalla futura (se mai sarà) multiservizi. In ogni caso, è indispensabile che il personale preposto sia adeguatamente formato e qualificato»;

Dotare l’Amministrazione comunale di figure adeguate: «Messina è tra le poche, forse l’unica, città metropolitane a non prevedere, nel proprio organico, la figura dell’agronomo. Per ottimizzare le risorse a disposizione, l’Amministrazione comunale si deve dotare di una o più figure professionali provviste delle competenze necessarie».

«Attraverso un accesso agli atti e alcune interrogazioni, per avere contezza delle modalità di gestione del settore verde pubblico, si è voluto ricostruire tutti i passaggi, valutare le inadempienze, le inefficienze, gli affidamenti di questo anno e mezzo di mandato: a titolo informativo, nel 2013 sono stati impegnati per il servizio di potatura quasi 100mila euro, anche se i lavori sono iniziati nella tarda primavera del 2014, e per il 2014 sono stati impegnati, ad oggi e in attesa del Bilancio preventivo, oltre 43mila euro; inoltre a causa dell’emergenza rifiuti estiva, il disserbo affidato a MessinAmbiente, a costo zero per il Comune, è stato effettuato in ritardo e non in maniera esaustiva ed efficace». 

«A breve ˗ prosegue la nota ˗, approvato il Bilancio preventivo 2014, ovviamente ormai con lavori da programmare per l’inverno e l’estate del 2015, saranno disponibili ulteriori e notevoli risorse per i servizi analizzati (circa 900.000 euro), e pertanto il Consiglio ha ritenuto ” fondamentale, improcrastinabile e necessario che l’Amministrazione operi una netta inversione di rotta nella gestione del verde pubblico, al fine di rendere i servizi più efficaci, efficienti ed economici».

E ancora, il Consiglio si è soffermato sulla qualifica delle ditte che vengono chiamate ad occuparsi della manutenzione del verde pubblico: «Considerando che “il sistematico ricorso alle cooperative sociali, o ad altre ditte non specializzate, come anche al personale dell’Ato3, costituiti da elementi che, a meno di casi fortuiti, non hanno alcuna esperienza pregressa nelle manutenzioni degli arredi verdi, ha portato al progressivo degrado ambientale…”, il Consiglio ha ritenuto indicare quali criteri debbano seguirsi, previsti dal Codice degli Appalti, per richiedere alle ditte affidatarie opportuni requisiti».

I punti discussi e approvati dai membri del Consiglio sono il frutto di una sintesi tra chi avrebbe ritenuto  opportuno richiedere le dimissioni dell’assessore all’Ambiente e chi invece ha intrapreso un percorso costruttivo volto a migliorare la per la gestione e l’utilizzo delle risorse da investire nel settore. Dalla IV circoscrizione arriva, però, un monito: «Laddove entro la prossima stagione primaverile 2015 l’Amministrazione Comunale non facesse come propri e prioritari tali indirizzi, ci sarà una formale espressione di censura e di richiesta di sostituzione della delega assessoriale all’Ambiente e all’Arredo Urbano. L’auspicio ˗ conclude ˗è che, invece, si riesca a cambiare passo davvero, nell’interesse dei cittadini e della città».

Ridurre gli sprechi e utilizzare personale preparato al tipo di servizio da svolgere rimangono due punti fermi per il Consiglio della IV circoscrizione, dai quali non si può prescindere se si punta a un miglioramento dell’attuale condizione di inefficienza.

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