«Unica alternativa: azzerare». Reset lancia la proposta di un tavolo operativo

reset«Le polemiche a distanza degli ultimi giorni, tra la Giunta Comunale e il Pd, certificano la morte della Politica anche a Messina. In molti avevamo creduto che la voglia di cambiamento che la Città aveva richiesto a gran voce potesse trovare nell’attuale amministrazione le risposte che Messina attende oramai da troppo tempo». Così, in una nota, il movimento Reset che precisa: «Tra il vecchio e il nuovo modo di fare politica, i risultati dicono che nulla è cambiato o meglio che, come nella miglior tradizione gattopardesca, tutto è cambiato per non cambiare comunque nulla».

Allo stato attuale – secondo Reset – la vera “grande assente” continua a essere la Politica, «quella di Pericle, Socrate e Aristotele, della responsabilità capace di dare la misura del limite, capace di far comprendere che una città che muore non ha necessità di guerre di parte, tra Guelfi e Ghibellini, ma solo di soluzioni immediate e concrete».

E insiste: «Mentre la nostra Città attende la certificazione della Sua morte clinica la vecchia Politica partitica e quella che doveva sostituirla danno un esempio vergognoso di continuità ed immobilismo».

In questo scenario, che il movimento definisce “desolante”, Reset ci riprova. E nel fare chiede l’impegno e la presa in carico della responsabilità da parte di tutti: «Non serve richiedere dimissioni o sventolare la sfiducia, serve che all’Amministrazione vengano tolti tutti gli alibi possibili dandole un’ultima possibilità e chiedendole con forza di fare ciò per cui i Messinesi l’hanno votata. Nessun ribaltone».

Nonostante il fallimento del Patto per la Città e «l’enorme differenza di approccio» che lo separa dall’attuale Amministrazione, Reset si rende disponibile a partecipare a un tavolo di lavoro, che ha chiamato “Messina-Anno Zero”, nel quale tutte le parti politiche, sociali, professionali e di categoria potranno contribuire con proposte concrete al rilancio della Città.

«A noi di Reset ˗ prosegue la nota ˗ che governi Accorinti o Crozza interessa poco, ciò che ci sta a cuore è l’interesse della città, ciò a cui teniamo sono le sorti dei Messinesi oramai allo stremo. Per tale ragione, lanciamo un appello affinché, partendo dall’Amministrazione Comunale, si possa costruire questo tavolo operativo nel quale chi ha proposte e vuole il bene della Città possa metterle a disposizione della collettività».

«Si badi bene ˗ conclude ˗, che chi non ci sarà chi non sarà disponibile a mettere da parte i propri pregiudizi, a nostro avviso avrà torto ed evidentemente non ha, come dicono tutti, a cuore davvero le sorti della città ma ben altro. Attendiamo fiduciosi, alternative non ce ne sono».

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