Tre consiglieri di Cambiamo Messina dal Basso contro il bando del Tirone

Consiglieri Cambiano Messina dal BassoTre consiglieri comunali di Cambiamo Messina dal Basso, Luigi Sturniolo, Nina Lo Presti e Ivana Risitano hanno criticato la scelta della “loro” amministrazione comunale di bandire la selezione per il nuovo presidente e un consigliere nella società Il Tirone. A non firmare l’atto il capogruppo di Cmb Lucy Fenech, segno che i rapporti tra la guida consiliare del gruppo di Accorinti e gli altri esponenti politici del movimento non stanno seguendo una linea condivisa.

Questa la nota siglata da Sturniolo, Risitano e Lo Presti:

 

“L’opposizione alla Società di Trasformazione Urbana Il Tirone è inscritta nella nostra biografia. Mentre ancora ci battevamo contro la costruzione del Ponte sullo Stretto, partecipavamo al movimento che individuava nella Stu un progetto devastante per il territorio, gravido di forti insicurezze dal punto di vista della tenuta del versante che lo avrebbe ospitato e insostenibile negli aspetti finanziari. Criticità comuni a tutte quelle opere (grandi e piccole) segnate dalle partecipazioni pubblico-privato che, negli ultimi 10 anni, hanno invaso i nostri territori (cercando attraverso complicati artifizi finanziari di bypassare la carenza di liquidità) lasciando come risultato, in larga misura, solo progettazione e sperpero di denaro pubblico.

Va detto, infatti, che Le Società di Trasformazione Urbana, come in generale le partecipazioni pubblico-privato e le partecipate spa a capitale pubblico, si sono tradotte in grandi centri produttori di debiti. Forse il più clamoroso di questi casi è Parma. Su circa 600 milioni di euro di debiti accumulati al 2010 dal “Gruppo Comune di Parma” il 72% riguardava le Società di Trasformazione Urbana (una modalità fortemente utilizzata in quella città), mentre il resto era da attribuire alle altre partecipate. Non è molto da meno Bagnolifutura (a capitale interamente pubblico) che ha prodotto centinaia di milioni di debiti (cosa che ha indotto il sindaco Luigi De Magistris a pronunciarsi per la sua cancellazione). In molti altri casi la Stu è stata sinonimo di formazione di ingenti debiti per le casse pubbliche: Aqui Terme, Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia, Pescara …

La decisione di procedere alla nomina del nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione e di un nuovo consigliere della Stu Il Tirone, sebbene giustificata dalla necessità di dotarsi degli strumenti necessari a gestire la fase, se non accompagnata da specifico chiarimento sul futuro del progetto, sembra non andare nella direzione della liquidazione della struttura societaria. Eppure questa, a gran voce, è stata la richiesta che in questi anni i movimenti hanno espresso”. 

 

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