Torna l’incubo licenziamenti per i 69 marittimi. L’Or.S.A indice un referendum per consultare i lavoratori

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caronte-touristPer un attimo si era pensato che l’incubo dei 69 marittimi in odore di licenziamento fosse stato relegato tra i brutti ricordi del passato. Invece eccolo che si ripresenta ancora più vivo e minaccioso di prima. L’Or.S.A. grida all’accordo farsa. Lo spauracchio dei licenziamenti non scompare, è stato solo posticipato. Lungi dall’essere revocati ― fa sapere il sindacato ― i 69 licenziamenti pendono ancora, come una spada di Damocle, sulle testa dei lavoratori della Caronte & Tourist. Infatti sono stati semplicemente posticipati al 27 dicembre 2012 e se entro tale data non si riuscisse a mandare in pensione altrettanti lavoratori verrebbe riattivata la procedura di mobilità precedentemente imposta dall’azienda. «Oltre ai lavoratori che hanno maturato i requisiti per andare “forzatamente” in pensione con decorrenza 31 dicembre 2012, l’accordo consente all’azienda di individuare ulteriori dipendenti che andrebbero in pensione su base volontaria. Così facendo si attiva un esodo senza precedenti che sancisce gli esuberi di cui parla l’azienda. Qualora non fossero sufficienti i pensionamenti ― insistono i rappresentanti dei sindacati ― per eliminare tali presunti esuberi, dopo il 27 dicembre 2012 l’azienda sarebbe libera di licenziare». Di fronte a ciò si presenterebbe, inoltre, la necessità di diminuire il numero degli equipaggi e rimodulare la turnazione. «Tutta questa pantomima ― insiste l’Or.S.A ― è stata organizzata per distogliere l’attenzione dal mancato rinnovo del contratto integrativo scaduto da cinque anni, con l’accordo sottoscritto il 30 novembre 2012 in Caronte&Tourist. L’accordo siglato il 30 ottobre 2012 oltre a porsi in antitesi con gli interessi dei lavoratori sminuisce il ruolo del sindacato relegato ad attore passivo e/o consenziente delle dinamiche imposte dall’azienda. Pertanto, l’OrSA  porrà in essere la consultazione dei lavoratori attraverso referendum o petizione e attiverà ogni strumento per fare rispettare la loro volontà».

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