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Tares, il centrosinistra prova a dettare una linea: “Vogliamo gli atti”. Il Megafono: “Non voteremo e ce ne andremo tutti a casa”

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centrosinistra taresIl centrosinistra in Consiglio comunale vuol vederci chiaro sul piano tariffario della Tares che dev’essere ancora presentato agli esponenti politici. E c’è già chi come il Megafono, dopo essere stato assente al voto sul regolamento Tares, annuncia che dirà no anche alle tariffe. Pure i Dr non sono molto convinti creando un po’ di confusione alla  coalizione secondo la linea dettata da Felice Calabrò, presente oggi in conferenza, che ha criticato immediatamente la giunta Accorinti su tre principi: mancanza di legalità nel seguire le norme previste dal regolamento finanziario del Consiglio comunale, mancanza di trasparenza sull’attuale situazione economica e di partecipazione al processo decisionale. “Questi tre principi in questa amministrazione non albergano – ha dichiarato Calabrò – il consiglio deve esitare entro il 30 novembre il bilancio 2013 e non hanno neppure inviato la relazione, dobbiamo avere la possibilità di migliorare o approvare il documento, che nessuno pensi che siamo supini al rischio decadenza in caso di mancata approvazione del bilancio, è facile contestare, difficile amministrare e questa giunta non sa amministrare”.

Spazio alla Tares che ha visto grazie alla responsabilità di parte del centrosinistra e del centrodestra approvare l’atto in attesa delle tariffe. Paolo David, capogruppo del Pd: “Noi vogliamo collaborare ma l’amministrazione non alzi il prezzo con delibere che giungono all’ultimo momento e molte volte anche inesatte”.

Mario Rizzo dell’Udc: “L’amministrazione non ha dato segnali di voler costruire un rapporto con il Consiglio sul regolamento Tares, il vicesindaco Signorino ci aveva detto che non c’erano alternative perché i fondi previsti fanno parte del bilancio previsionale e invece c’erano le alternative come il mantenimento della Tarsu”.

Il punto è che il Comune non ha i 17 milioni di euro per coprire il restante 40% che resta a carico di Palazzo Zanca. La Tares prevede il 100% a carico dei cittadini.

Elvira Amata dei Dr: “Vogliamo discutere le tariffe della Tares,  vogliamo capire anche le condizioni del Piano di rientro”.

Pippo De Leo del Megafono: “In commissione Bilancio non è ancora giunto nessun documento, noi del Megafono non voteremo le tariffe della Tares come abbiamo già fatto con il regolamento e ce ne andremo a casa, le famiglie non possono subire altri tartassamenti”. Calabrò, il più lucido, ha chiarito in concreto cosa fare: “Proporremo emendamenti alle tariffe secondo il principio che chi ha di più deve pagare di più con una fiscalità che sia orizzontale e anche verticale ma che ci facciano vedere i documenti; per i commercianti hanno previsto vantaggi e allora che lo facciano anche per le famiglie meno abbienti”.

Giuseppe Santalco della Felice per Messina ha lanciato un nuovo manifesto politico per Calabrò auspicando la sua vittoria ai ricorsi elettorali. 

Antonella Russo del gruppo misto ha spiegato i passi compiuti in commissione per il regolamento Tares durante gli incontri con il vicesindaco prima dell’approvazione con una maggioranza che ha visto molte assenze. Signorino ha di fatto blindato il regolamento Tares perché il Comune, a corto dei 17 milioni di euro di copertura in caso di mantenimento della Tarsu, non avrebbe potuto portare avanti il bilancio 2013 e sarebbe stato dissesto. @Acaffo  

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