Tagli alla Ngi, società di navigazione controllata da Caronte&Tourist. L’Or.S.a. conferma lo sciopero del 23 ottobre

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or.s.a.Anche a Milazzo, come a Messina, i dipendenti del settore della navigazione marittima non se la passano bene. Nel mese di agosto erano stati annunciati tagli agli stipendi dei lavoratori della Ngi di Milazzo, società di navigazione controllata dalla Caronte&Tourist, con la promessa di mantenere uguali i livelli occupazionali. Oggi l’Or.S.a. denuncia l’arrivo di “un’amara sorpresa”: l’armatore ha dichiarato l’esubero e avviato i licenziamenti e sembra – secondo il sindacato − che «le procedure di avvio in mobilità di alcuni marittimi della Ngi non siano state del tutto trasparenti, visto che il personale effettivo e sindacalizzato è stato lasciato a casa, mentre quello stagionale, facilmente ricattabile, è rimasto in servizio». L’Or.S.a. accusa la Caronte&Tuorist di cercare «di far dilagare il principio per cui coloro che rifiutano di dimezzarsi il salario sono responsabili del licenziamento dei colleghi e, nonostante le mendaci smentite di autorevoli esponenti aziendali, anche nello Stretto è stata ufficializzata la messa in mobilità di 69 marittimi per “farla pagare” a quei lavoratori che in modo compatto lottano per salvaguardare i loro sacrosanti diritti».

Pertanto l’Or.S.A conferma lo sciopero di 24 ore a partire dalle 12 del 23 ottobre e comunica che a partire da domani, alle 17.00, comincia l’azione informativa presso la sede dell’Or.S.a. Sicilia. I lavoratori di Caronte&Tourist incontreranno gli studenti del R.a.s. (Rete Aggregativa Studentesca) e alcuni esponenti della Rete No Ponte per comunicare i dettagli di una vertenza «divenuta specchio di una società che consente il concentramento delle risorse nelle mani di pochi a discapito di tutti».

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