Spreco cittadino per mancanza del nuovo Palagiustizia. Adamo: “Un’assenza che ci costa 156mila euro al mese”

Piero AdamoDi qualche giorno fa la decisione della commissione inviata dal ministro della Difesa, a conclusione di una ispezione nei locali della caserma Crisafulli-Zuccarello, di bocciare l’ipotesi che divenga sede del nuovo Palagiustizia. Oggi, il Consigliere Comunale Piero Adamo, attraverso un’interrogazione ( la seconda in 9 mesi), sollecita il sindaco Accorinti a trovare una soluzione all’annoso problema del reperimento di un sito per il secondo palazzo di Giustizia.
Adamo scrive al sindaco invitandolo ” a rendere partecipe il Consiglio Comunale, e quindi l’intera Città, delle soluzioni immaginate e dei tempi certi di realizzazione delle stesse, ricordando che ogni mese di “riflessione” e di “approfondimento” costa alla Comunità € 155.978,635 di soldi pubblici e che non basta più “rifarsi” sull’inerzia e sull’incapacità della precedenti amministrazioni per giustificare ogni mese uno spreco di queste proporzioni.
La “responsabilità politica” di scegliere, anche dopo le indicazioni pervenute dal Consiglio Comunale, a questo punto è sua- dice Adamo- che prosegue: ” Indichi la sua soluzione concreta ed immediata. Non cada nella malattia tutta messinese di “non fare per fare meglio”. La Città ha bisogno di scelte. Subito”.
Adamo ha inoltre ricordato che Accorinti ” a gennaio 2014 – ideologizzando la questione- si è assunto la responsabilità di disattendere una soluzione concreta indicata dal Consiglio Comunale, ovvero l’ipotesi “Casa dello Studente”, che aveva visto il concorso favorevole di tutte le Istituzioni cittadine interessate (Università degli Studi di Messina, Provincia Regionale di Messina/Libero Consorzio Comunale) e che consentiva ad un tempo l’assenza di speculazioni (i soldi del finanziamento ministeriale circuitavano fra Amministrazioni pubbliche) ed il riutilizzo di due “beni comuni” allo stato dismessi (la Casa dello Studente e l’Hotel Riviera) oltre che la vicinanza netta a Palazzo Piacentini”.
Il comsiglire, suggerisce anche un “ripescaggio” di passate soluzioni utili alla realizzazione del palagiustizia, come il mercato ittico” o i locali ex Poste, accanto alla “Stazione Centrale.
Adamo interroga dunque il sindaco per sapere: “quali siano le intenzioni dell’Amministrazione sul punto, chiedendo, previo raccordo con la Presidenza del Consiglio Comunale, di riferire in Aula sull’argomento”.

 

(foto Dino Sturiale)

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