Snam. Impatto ambientale della centrale a Sperone ma “compensazione” a Torre Faro

SnamSi è svolto stamattina, all’impianto Snam Rete Gas di Messina, a Sperone, un incontro tra l’assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua, e una delegazione di dirigenti della Snam Rete Gas. Presente anche Giancarlo Berenato dell’assessorato Urbanistica. Oggetto dell’incontro la convenzione stipulata dal comune di Messina e da Snam Rete Gas per la realizzazione di due spazi verdi attrezzati nel villaggio Sperone e Torre Faro, come misure di compensazione e riequilibrio ambientale.

L’assessore Ialacqua ha evidenziato che l’estensione della centrale e l’impatto che essa ha sul territorio avrebbero richiesto interventi più consistenti, così come riconosciuti in altre località dalla stessa Snam Rete Gas, per esempio la centrale del comune di Flaibano. Il territorio di Sperone, inoltre, non avrebbe beneficio dai due interventi concordati in convenzione, che sono stati previsti a Faro Superiore e a Torre Faro, in quest’ultimo caso lontano dai luoghi su cui impatta l’impianto.

I dirigenti della società hanno evidenziato che la normativa, sulla cui base sono stati effettuati interventi compensativi in altre località, è successiva all’insediamento della centrale di Messina e che, nonostante ciò, Snam Rete Gas, “nello spirito di collaborazione al quale da sempre impronta la sua presenza e in raccordo con le passate Amministrazioni comunali, ha effettuato ugualmente degli interventi, pervenendo anche alla stipula di una convenzione per la realizzazione di due villette ubicate in luoghi a suo tempo indicati dall’Amministrazione”.

Dopo avere effettuato un sopralluogo sul cantiere di Crusolito, a Faro Superiore, Ialacqua  ha chiesto a Snam Rete Gas di verificare la possibilità di riconsiderare il progetto della zona attrezzata, prevista a Torre Faro, per sostituirlo con un altro, del medesimo importo economico, e con le stesse finalità, ma ubicato in un territorio più prossimo alla centrale.

L’esito sarà comunicato alla sesta circoscrizione ed ai consiglieri Lo Presti e Costanzo che avevano firmato nelle settimane scorse un’interrogazione in merito.

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