nino minardo e matteo salvini

Sicilia. Sarà Nino Minardo il candidato della Lega alla presidenza della Regione

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Sarà il segretario regionale della Lega, Nino Minardo, il candidato alla presidenza della Regione per il Carroccio in Sicilia alle elezioni del 2022. Ad annunciarlo è il leader del partito, Matteo Salvini, che sottolinea «il dovere di guidare anche una regione del Sud» e sembra guardare anche alla guida delle città di Palermo e Catania. Secca la replica del governatore Nello Musumeci: «Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale, si assuma la responsabilità di uscirne».

Le elezioni regionali del 2022 si fanno sempre più vicine e, mentre il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si prepara a lanciare l’“offensiva” da Taormina – dove l’1 e il 2 ottobre si svolgerà l’assemblea di Sicilia Vera –, e Nello Musumeci va a far visita alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni; Matteo Salvini lancia il suo candidato presidente della Regione Siciliana. Si tratta di Nino Minardo, parlamentare, ex Forza Italia, oggi tra le file del Carroccio. «Minardo – sottolinea il leader della Lega in un’intervista rilasciata a La Sicilia – è giovane, con esperienza e ha consolidato rapporti di stima che lo fanno riconoscere dagli alleati come un interlocutore affidabile, ne parleremo al momento opportuno».

Sempre nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano siciliano, Matteo Salvini ha affermato di avere uomini e donne in grado di guidare le città di Catania e di Palermo. Affermazioni, queste, che non hanno lasciato indifferente Nello Musumeci: «Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale si assuma la responsabilità di uscirne. Ci ritroveremo certamente più uniti dopo, quando – fallita ogni velleitaria ipotesi di favorire la sinistra con una divisione tra noi – si comprenderà che la prospettiva di rinnovamento dell’Isola passa dagli uomini che hanno la responsabilità di favorire il cambiamento. Non si può continuare a stare in un governo e contemporaneamente lavorare per logorarlo».

 

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