Risanamento. Gioveni: “Quanti soldi ci sono? Come verranno spesi? Serve chiarezza”

Libero Gioveni1“Fare definitivamente chiarezza sulla reale consistenza delle somme arrivate e che dovrebbero ancora arrivare in città dalla Regione sul Risanamento e, soprattutto, sulla loro effettiva destinazione”, è questa la richiesta ufficiale formulata dal consigliere comunale Libero Gioveni alla Commissione consiliare Risanamento, chiedendo l’audizione urgente dell’assessore al ramo, Sebastiano Pino e del collega di giunta, Sergio De Cola, alla luce anche “delle loro divergenti dichiarazioni sul tema”.

“I numeri da capogiro, misti al caldo di questi giorni, cominciano evidentemente a dare alla testa – commenta ironicamente Gioveni – perché i pareri contrastanti dei due assessori, apprezzabili certamente nelle intenzioni di voler dare la definitiva svolta al risanamento delle aree degradate della città, sicuramente non fanno bene alla pianificazione in un settore che da sempre rappresenta una ‘piaga’ per tutte le Amministrazioni”.

“Mi riferisco in particolare – spiega il Consigliere – ai 10 milioni e 900mila euro giunti nel 2013 dei quali, pare, mancherebbero ancora 2 milioni e mezzo non ancora accreditati dalla Regione (che secondo Pino servirebbero ad acquistare i 39 alloggi per Fondo Fucile e per l’emergenza abitativa) e ai famosi 42 milioni di euro che secondo l’ex assessore al Risanamento De Cola sarebbero dovuti arrivare nel 2014 ma dei quali, ad avanzatissimo anno 2015, non vi è ancora traccia”.

“Inoltre – prosegue l’esponente del civico consesso – non si è fatta del tutto chiarezza nemmeno sulla reale destinazione di queste somme”.

“Pino, infatti – chiarisce Gioveni – parla di voler completare l’acquisto dei 39 alloggi, ma lui sa bene che nel bando che Palazzo Zanca ha redatto per l’acquisto di alloggi sul mercato sono inseriti in tutto 66 alloggi (tutti già periziati), per cui le somme che servono per l’acquisto dei restanti 27 alloggi ammontano a circa 2 milioni e 200 mila euro (che guarda caso corrispondono ai già citati 2 milioni e mezzo presumibilmente mancanti dalla prima “tranche” dei 10 milioni e 900mila euro)”.

“Infine – conclude il consigliere comunale – se e quando giungeranno in città i 42 milioni di euro, la competente Commissione consiliare non sa ancora ufficialmente come e dove l’Amministrazione avrebbe intenzione di impiegare queste preziose risorse, atteso che ci sono ancora fermi al palo diversi progetti nei vari ambiti del Risanamento, in particolare nell’ambito “C” che, oltre agli ormai noti cantieri bloccati del parco urbano di Camaro S. Antonio e dei 46 alloggi di Camaro Sottomontagna, invocano “aiuto” anche i 112 alloggi e il parco urbano di Bisconte (con l’annessa copertura dell’omonimo torrente) e zone come Fondo Vadalà a Camaro S. Luigi e via La Rocca a Camaro S. Paolo per la “perenne paralisi” in cui sono sprofondate”.

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