Reset ringrazia i cittadini intervenuti alla presentazione della “Squadra di Sindaci”

tn reset5A partire dalle ore 20,30 di Sabato 2 Marzo, In un Palacultura affollatissimo, sabato 2 Marzo alle 20.30, Reset! ha presentato alla città la “Squadra dei Sindaci”, in occasione del “Festival Multiculturale di Messina”. «Vogliamo ringraziare — dicono dal Movimento — tutti quei concittadini che hanno voluto mostrarci con la loro presenza il proprio sostegno. Nonostante l’allerta meteo e la scelta di un sabato sera, poco adatto a presentazioni di questo tipo, la Città, i Messinesi, hanno risposto ben oltre le nostre più rosee aspettative». «Abbiamo puntato su una squadra credendo fermamente che una persona per quanto capace da sola non possa cambiare le sorti di Messina». Nessun “leader unico” dunque per Reset ma una “Squadra di Sindaci” che mettono al servizio della città ciò che fanno tutti i giorni e, soprattutto ciò che sanno fare. Dal Movimento un ringraziamento va anche a tutti rappresentanti della squadra di Reset  e soprattutto a quelli che lavorando sodo, pur non apparendo, hanno reso possibile la costruzione di un modo “altro” di fare politica. «Nessun comizio ma solo il racconto di cosa sappiamo di poter fare per la Messina. Dopo due anni di lavoro siamo pronti al confronto sulle questioni specifiche. Chiariamo in tal senso, scusandoci, che a causa di inconvenienti tecnici la nostra proposta di programma, emendabile fino al 7 Aprile 2013, sarà visionabile solo sabato 9 marzo a differenza di quanto precedentemente comunicato. Reset è disponibile al confronto sulle questioni specifiche con chiunque. Crediamo che solo da un confronto costruttivo possano nascere soluzioni condivise per cui l’idea di campagna elettorale che abbiamo ed alla quale siamo disponibili è quella dei dibattiti sui fatti e sulle questioni specifiche. Siamo nati perché crediamo che nella politica debba ritornare la “normalità” ed il buon senso, perché crediamo nella meritocrazia, nella competenza e nella concretezza e poiché combattiamo i luoghi comuni, i “secondo me” e gli “opinionisti tuttologi”. Abbiamo lavorato due anni con i messinesi al progetto della “città possibile” e siamo pronti a rimetterlo in discussione purché i nostri interlocutori, qualora non condividessero le nostre proposte, siano in grado di  proporne di alternative, suffragandole con studi e/o valutazioni tecniche ed economiche». «A noi — concludono — che ragioniamo la politica con gli stessi pesi e gli stessi strumenti che utilizziamo tutti i giorni, che fanno solo di chi conosce le questioni un interlocutore, questa sembra la sola strada ragionevole per trovare soluzioni serie ai giganteschi problemi della città».

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