Provincia. Lombardo non demorde sulle determine “poco trasparenti” chiede a Ricevuto “la testa” del capo di Gabinetto

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“Determine del Capo di Gabinetto non pubblicate negli anni 2011 e 2012. Gestione superficiale e poco trasparente, in disprezzo a tutte le buone norme della pubblica amministrazione. Ricevuto revochi immediatamente l’incarico”. Lo sostiene il consigliere provinciale di Sicilia Vera, Giuseppe Lombardo, che chiede al presidente Ricevuto la revoca della nomina del capo di Gabinetto e inoltra una seconda denuncia alla Digos.
Ecco cosa scrive Lombardo:

“Dalla prima analisi delle determine del Capo di Gabinetto, Antonino Carbonaro, relative agli anni 2011 e 2012, che sono state pubblicate in queste due settimane dopo la denuncia presentata dal sottoscritto, circa 60 su 100 non pubblicate, emerge un quadro complessivo di gestione delle risorse pubbliche molto superficiale e poco trasparente. La prima cosa che risalta, in tutte le determine di affidamenti di servizi o di acquisti di beni, è la mancanza del CIG, Codice Identificativo Gara, obbligatario per legge, legge n. 217/2010, sulla tracciabilità dei flussi finanziari. Da una prima verifica fatta presso gli uffici competenti, non risulta agli atti nessun contratto stipulato per tutti gli affidamenti di servizi e acquisti di beni relativi a tutte le determine del 2011 e 2012 non pubblicate. Risultano, sempre nelle stesse determine non pubblicate, atti citati di autorizzazioni con date successive alla data stessa della determina, rinnovi di affidamenti di servizi, fatti nove mesi dopo della scadenza precedente, sempre allo stessa ditta e con rinnovo retroattivo. Emerge da una determina, sempre di proroga di affidamento di un servizio, un riferimento ad altra proroga fatta con una determina, la n. 58 bis del 15.11.2011, non solo mai pubblicata, ma ancora più grave mai registrata nel registro generale delle determine del capo di gabinetto, quindi un atto inesistente, in forza del quale sono stati pagati 7mila euro più IVA ad un fornitore senza un atto amministrativo di impegno spesa. Alla luce di queste prime considerazioni, che ho già fatto presenti alle autorità competenti, proprio stamani, ritengo che il Presidente della Provincia debba revocare immediatamente la determina n 22 del 19.03.2009, con la quale è stato nominato, a mio avviso illegittimamente, il dott. Carbonaro Antonino quale capo di Gabinetto con la funzione Dirigenziale, e verificare come fare per evitare danni irreparabile per l’Ente, o altrimenti, se non dovesse avvenire ciò, sarebbe la prova provata che di questa gestione poco trasparente e superficiale di diversi milioni di euro da parte del Capo di Gabinetto il Presidente Ricevuto non solo ne era a conoscenza ma ne ha condiviso anche la modalità”.

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