Primarie, strategie “interne” per Grioli e Calabrò.

primariepdE’ già “guerra” di consensi all’interno del Pd tra Peppe Grioli e Felice Calabrò. Le primarie si avvicinano, seppur ritardate di una settimana, dal 7 al 14 aprile, ma tra la base che ha un’unica altezza che porta a Francantonio Genovese è già tempo di strategie senza esclusione di colpi, anche bassi riferiscono gli spifferi dei Palazzi. Grioli come Francesco Quero ha firmato la candidatura alle primarie. Il capogruppo dei democratici al Comune sta per farlo e già le acque tra i due sono divise come il Mar Rosso per gli ebrei. Se quest’ultimi erano uniti non si può dir lo stesso per i piddini messinesi che si avviano alla scelta su chi “appoggiare”. Secondo indiscrezioni l’ex segretario cittadino del Pd piace alle organizzazioni, in testa ai sindacati che guardano con favore ai programmi e alle iniziative sul fronte occupazione. Per il consigliere provinciale ci sarebbe anche un buon “gruzzolo” di voto popolare frutto delle sue manifestazioni accanto ai lavoratori in crisi e alla vicinanza a molti consiglieri di quartiere. Ricordiamo che Grioli si è “fatto le ossa”, nonostante la giovane età, tra le strade di Zafferia a sollecitare le amministrazioni sui problemi quotidiani. Chi pesca nell'”apparato” piddino è Calabrò che si dice dai maligni con la mano di Genovese sulla spalla. Con Calabrò ci sarebbero già molti consiglieri comunali (come Contestabile e David) che lo hanno seguito in questi cinque anni al Comune e “pezzi” nascosti del partito che non compaiono ma che tra le stanze di via I Settembre, Quartiere generale di Genovese, hanno un peso non indifferente. Su Calabrò, avvocato, pesa probabilmente la poca popolarità. Una bella sfida arricchita dall’outsider Emilio Fragale che lontano dalle direttive politiche sta cercando consensi proprio nell’area Pd e che potrebbe fare da ago della bilancia tra Grioli e Calabrò. Senza dimenticare il Renziano Quero che oggi in conferenza stampa con i suoi fedelissimi (è rientrato nei ranghi anche il consigliere di Nizza di Sicilia Giacomo D’Arrigo) ha già raccolto 519 firme di sostegno alla candidatura e pensa di raccogliere elettori tra i delusi del partito e quelli che “vogliono cambiare rotta”. @Acaffo

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