Porto Tremestieri. Firmato il Protocollo d’intesa per l’A. P., il M5S non c’era

tremestieri_approdiEra stato raggiunto già lo scorso 18 giugno l’accordo per la sigla del Protocollo d’intesa relativo “all’ampliamento della circoscrizione territoriale a favore dell’Autorità Portuale di Messina per il porto di Tremestieri”. La firma, prevista dopo un paio di settimane, arriva oggi, al ventunesimo giorno.

L’appuntamento era per le 10 a Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tutti presenti, o quasi.

«Con un preavviso di meno di 24 ore, il Sindaco di Messina, Renato Accorinti ha invitato i portavoce del Movimento 5 Stelle a partecipare, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Roma), alla firma del Protocollo d’intesa», questo scrive Francesco D’Uva, portavoce del M5S, in una nota stampa.

Continua il Portavoce M5S:  «Con l’atto ufficiale, il cui contenuto non è stato divulgato alla cittadinanza nonostante l’Amministrazione si fregi dell’appellativo “della trasparenza”, l’obiettivo è quello allargare la circoscrizione affinché il nuovo porto di Tremestieri ricada completamente nella circoscrizione dell’Autorità Portuale».

«Il Movimento 5 Stelle non prenderà parte alla firma del protocollo», dichiara D’Uva.

«Innanzitutto – spiega – è paradossale pensare di “rafforzare” le competenze dell’Autorità Portuale quando ancora non si sa quale sarà il suo futuro, ossia se il territorio demaniale siciliano rimarrà nell’AP di un’Area Integrata dello Stretto oppure se verrà accorpato al quella di Gioia Tauro».

«La firma – continua – potrebbe, in tal caso, rappresentare l’ennesimo smacco. Se non prima si chiarisce definitivamente la questione degli accorpamenti delle AP, il rischio è quello di aumentare e rafforzare delle competenze proprie dell’Area Integrata dello Stretto che poi, a breve, transiteranno a Gioia Tauro».

«Inoltre – aggiunge D’Uva -, qualora si intenda rafforzare l’AP a Tremestieri, è necessario che la Rada San Francesco e tutto ciò che va dalla zona Fieristica al Torrente Annunziata vengano immediatamente liberati e restituiti al demanio regionale. Una battaglia, questa – conclude il Portavoce -, su cui il MoVimento 5 Stelle si batte da anni e su cui continuerà a farlo, con sempre maggior vigore, finché l’obiettivo non verrà definitivamente raggiunto».

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