Messa in sicurezza del ponte Bordonaro-Cumia. Richiesti interventi urgenti

Pontecumia1Sono trascorsi circa due anni da quel 2 Dicembre 2011 quando alcune parti del ponte che collega Bordonaro con la via Comunale che conduce a Cumia sono cadute in pezzi. A ricordare l’episodio, il consigliere comunale Claudio Cardile e i consiglieri della III circoscrizione Antonino Sciuttèri e Antonino Trino. «Alcuni porzioni del parapetto esterno — rammentano — si sono pericolosamente staccate riversandosi nella strada sottostante e solo il caso ha voluto che non vi fossero danni a persone o cose».  Il  ponte in questione rappresenta l’unica via di collegamento tra i due villaggi e la sua chiusura comporterebbe l’isolamento totale di Cumia Inferiore e Superiore.

Quando la vicenda si è verificata, sul posto sono intervenuti Vigili Urbani e Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza le parti pericolanti. In un secondo momento — proseguono i consiglieri —  «i tecnici del Comune hanno collocato un’esile rete metallica al fine di impedire il transito a ridosso delle parti ammalorate, riducendo di fatto la larghezza della sede stradale; da allora sul ponte vige un senso unico alternato, evidenziato da specifica segnaletica». Col passare del tempo, la rete metallica di sicurezza è diventata anch’essa un pericolo, progressivamente piegata e schiacciata dal peso delle auto in transito ai margini della strada, ha contribuito a creare un ulteriore ridimensionamento della carreggiata. Inoltre — segnalano i tre consiglieri — «alcuni ferri che la sostenevano sono rimasti pericolosamente in piedi costituendo un serio rischio per i mezzi in transito, specialmente quelli a due ruote». Ai lati dalla strada, oltre la rete schiacciata, è cresciuta anche una fitta vegetazione che rende ancor più disagevole l’attraversamento.

Per di più, una parte del parapetto esterno del ponte (lato Bordonaro) presenta una visibile lesione.  «I crolli — spiegano Cardile, Sciutteri e Trino — non hanno affatto messo in pericolo la stabilità del ponte tanto che non vi sono limitazioni al transito dei mezzi pesanti. Tuttavia, il perdurare della situazione e l’infiltrazione delle acque piovane potrebbe causare seri danni strutturali».

«Il Comune, dopo i crolli — prosegue la nota dei consiglieri —, ha collocato, nel tratto di strada che costeggia il torrente sottostante il ponte, dei cartelli di divieto di transito veicolare e pedonale. Il problema è che essendo quella l’unica via d’accesso alla locale stazione dei Carabinieri — evidenziano —, imporrebbe anche a questi ultimi  di non poter raggiungere la loro sede né con i veicoli, né a piedi, ma solo pedonalmente dalla vicina Via Cianciòlo (unico percorso alternativo possibile)».

Pertanto, Cardile, Sciutteri, e Trino chiedono al Sindaco e agli organi competenti di ripristinare la totale agibilità del ponte di collegamento e di metterlo in sicurezza in tempi brevi poiché — insistono —  «non esistono vie di fuga alternative per gli abitanti di Cumia».

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