Perna si presenta: “Voglio che Messina e Reggio diventino Città Metropolitana, dobbiamo mettere insieme varie visioni dello Stretto”

perna accorintiE’ il primo “reggino” in una giunta comunale messinese. Tonino Perna, docente di Sociologia alla facoltà di Scienze Politiche, è stato presentato quest’oggi dal sindaco Accorinti. E’ Perna il nuovo assessore alla Cultura che prende il posto di Sergio Todesco, quest’ultimo presente alla conferenza. Perna, con il suo staff, ha curato l’analisi sui primi cento giorni dell’amministrazione e sul movimento Cambiamo Messina dal Basso. La sua ricerca si ferma saltando dentro l’oggetto sociologico.  

“E’ una gioia immensa avere Tonino in squadra con noi – ha esordito Accorinti – Todesco collaborerà sempre con noi, la giunta non è soltanto composta dagli assessori ma è fatta da tutta la gente che collabora, come i Cinquestelle e da lunedì anche Reset, e senza soldi ma a titolo gratuito, vogliamo le critiche ma che siano leali e sincere; Tonino è prezioso e insieme vogliamo creare il popolo dello Stretto”. Spazio poi a Perna che ha ricordato quanto fatto, anche in politica. “Con la mia nomina è come se Renzi avesse nominato in giunta un pisano – ha esordito il neoassessore – Messina e Reggio sono due città marginali nei loro contesti regionali, vogliamo che diventino la seconda città del Sud dopo Napoli anche se l’istituzione della città metropolitana unica tra le due realtà non sarà un passaggio breve”. Il docente della Facoltà di Scienze Politiche di Messina, ne fanno parte anche il vicesindaco Signorino e l’assessore al Commercio Panarello, ha tratteggiato quanto fatto come la fondazione del Cric nel 1986, il Festival del Mediterraneo nel 1988, il bando per la riqualificazione del Forte San Jachiddu. “Dobbiamo mettere insieme le varie visioni dello Stretto – ha proseguito Perna che al termine dell’incontro ha regalato al sindaco proprio il testo sull’argomento – Reggio è già Città Metropolitana ma è stata solo una forzatura, ho un piccolo sogno: creare la moneta locale a Messina”.

Todesco che ha parlato di designazioni solitarie e dunque autonome del sindaco ha puntualizzato che Messina e Reggio devono riscoprire le loro identità culturali al cospetto della globalizzazione. “Sono stato fiero – ha affermato l’ex assessore – di aver fatto parte di questa giunta, gli storici tra qualche tempo parleranno di questa esperienza”. Un lavoratore del Teatro Vittorio Emanuele ha sottolineato le difficoltà attuali dell’ente criticando il presidente Puglisi mentre Accorinti ha risposto che c’è anche un commissario e che le competenze passano soprattutto, al momento, dal governo Crocetta.

Sui programmi Perna non si è sbilanciato: “Voglio capire chi e quanti sono i talenti in città, voglio studiare quanto pensato da Todesco”. Sulla Notte della Cultura Perna non è sembrato favorevole mentre sulla Vara ha dichiarato che dovrà essere mantenuta la tradizione con tocchi di novità. Todesco ha evidenziato che sono in corso e con buone prospettive l’iter del contributo regionale per la Vara e l’ipotesi di istituire una lotteria nazionale. Sul nuovo ufficio Vara Perna non si è sbilanciato ma intende capire dopo le polemiche giudiziarie di agosto su alcuni componenti del Comitato.

Primo giorno a Palazzo Zanca per il docente universitario che disse no all’allora sindaco di Reggio Calabria Falcomatà. Oggi dice sì ad Accorinti. @Acaffo

 

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