Pd, il presidente della commissione per il congresso replica a Panarello: “Metodologie legittime”

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Il presidente della Commissione provinciale per il congresso del Pd, Enzo Ciccolo, stigmatizza fortemente il comunicato emesso da componenti delle mozioni Cuperlo e Civati in merito al regolare svolgimento delle riunioni dei circoli della provincia di Messina.

 

Questo quanto scritto da Ciccolo:

“Intanto, appare indispensabile sottolineare come la Commissione Provinciale per il Congresso, sebbene composta anche dai rappresentanti le mozioni congressuali, non è diretta emanazione di nessun deputato sia esso regionale o nazionale, ma ha sempre lavorato, pur nelle difficoltà, per garantire una piena agibilità ed il corretto svolgimento di tutte le fasi congressuali.

Ne è testimonianza il fatto che, pur in un momento di competizione e confronto, lo stesso organismo ha costantemente ricercato e trovato una sintesi tra le varie posizioni legittimamente rappresentate  in seno.

Questo almeno fino a quando le ufficiali comunicazioni dei garanti presso le riunioni di circolo, non hanno plasticamente rappresentato e fatto emergere gli equilibri elettorali fra le mozioni e le componenti.

Inoltre, le supposte irregolarità alle quali si riferisce il comunicato emesso da alcuni sostenitori della mozione Cuperlo e dalla mozione Civati, fanno riferimento alla città capoluogo casualmente tralasciando le potenziali imperfezioni in termini sia di convocazione che, di conseguenza, di partecipazione degli stessi esponenti delle mozioni, in circoli siti in provincia e riconducibili per come emerge dai dati elettorali congressuali, a vari esponenti istituzionali del PD provinciale.

Si parla peraltro di  irregolarità facendo riferimento ai circoli di Messina n. 3, 4 e 8, in riferimento ai quali si sono invece semplicemente verificate piccole sviste, comprensibili e giustificabili nell’ambito dello svolgimento di 78 riunioni di circolo in due giorni che la commissione per il congresso ha faticosamente gestito con successo; piccoli difetti in sintesi, della stessa natura di quelli che si sono verificati in provincia (dove però nessuno ha sollevato problemi) che comunque non hanno impedito agli iscritti di votare per le mozioni.

Pertanto, nella consapevolezza delle difficoltà scaturenti dall’organizzazione di 126 riunioni di Circolo sparse su tutto il territorio provinciale e sviluppatesi in un arco di tempo risicatissimo, la Commissione Provinciale per il Congresso, riafferma la piena legittimità delle metodologie condivise utilizzate, fermo restando che la Commissione stessa effettuerà un’attenta verifica dei parametri imposti dal Regolamento prima dell’insediamento della Convenzione Provinciale”.

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