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Pd. Basilio Ridolfo lascia l’incarico: «Ho agito con correttezza, equilibrio e aderenza»

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ridolfo-basilio-pdBasilio Ridolfo, segretario provinciale di Messina del Pd lascia la carica. In una lettera indirizzata al segretario regionale del Partito democratico, Fausto Raciti, spiega le ragioni che lo hanno spinto a rassegnare le dimissioni.

Ecco il testo:

«Gentilissimo segretario,

con la presente ti comunico la mia decisione di rassegnare, con effetto immediato, le dimissioni dal ruolo di segretario provinciale del Pd di Messina, considerato che il periodo di riflessione che ci siamo dati in occasione della riunione del 31 marzo scorso si è di fatto concluso.

Le ragioni di tale decisione, come ampiamente argomentato nel corso della succitata riunione, sono di natura squisitamente politica e derivano, unicamente, dalla circostanza che le componenti che si richiamano alle posizioni di Cuperlo e Renzi — inizialmente sottoscrittori dell’accordo unitario che aveva consentito l’elezione unanime dello scrivente — hanno ritenuto superato tale accordo, al pari della componente che si riconosce nelle posizioni di Civati che, però, non aveva aderito al medesimo accordo iniziale.

Non ti sfuggirà che, a norma di Statuto, tale situazione non vieta che io possa continuare ad espletare legittimamente l’incarico di segretario provinciale; tuttavia avendo assunto sin da principio l’impegno di essere il “segretario unitario” non posso — per evidenti ragioni di correttezza — derogare a tale impostazione, atteso peraltro che in virtù dell’accordo anzidetto durante la fase congressuale dello scorso ottobre la mia elezione ha registrato l’unanimità dei consensi.

In buona sostanza sono stato eletto non già dalla maggioranza del partito — condizione questa che mi consentirebbe di rimanere anche a fronte degli attuali disimpegni — ma dall’interezza del partito e, dunque, è giusto prendere atto del mutato quadro di riferimento ed essere conseguente.

Non si tratta di voler assumere una sterile posizione di principio, bensì di voler affermare comportamenti e valori — magari non più attuali ma per me non negoziabili — quali la serietà e la precisione nel mantenere gli impegni originari di garanzia e di equilibrio tra le varie componenti.

In questa sede, però, mi preme sottolineare il tragitto non facile che ho dovuto affrontare in questo breve periodo che ha segnato la mia esperienza di segretario. Esperienza mossa unicamente dal desiderio di svolgere una funzione di autentico servizio alla quale, è utile rammentare, sono stato chiamato.

Tuttavia, è assai evidente ce si è trattato di un “percorso ad ostacoli”, sviluppato spesso in forma solitaria (attesa l’assenza di organismi) e caratterizzato da molteplici difficoltà non dipendenti dalla mi persona e che, pertanto, rimangono ancora oggi in tutta la loro dimensione.

Lascio l’incarico di segretario provinciale — che ho cercato di assolvere al massimo delle mie possibilità e capacità — con la consapevolezza di aver agito con correttezza, equilibrio e in perfetta aderenza al mandato conferitomi e ritorno, ben volentieri ed in modo pieno,  alle mie responsabilità di sindaco e di professionista ritenendo, peraltro, prioritari la salvaguardia della mia storia personale e politica e la tutela di quell’immagina pubblica per la quale sono stato sempre considerato una “risorsa” e mai un “peso”.

Nel congedarmi mi preme ringraziare quanti mi hanno concesso la loro fiducia sin dalla fase iniziale e, in special modo, quanti mi hanno riconfermato la loro fiducia anche in quest’ultima fase.

Un pensiero di riconoscenza va, comunque, anche a coloro che non mi hanno mai sostenuto». 

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