Servizi sociali. Stop alla protesta. Concesso un mese di proroga e pagamento di una fattura

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tn servizi sociali2Nuova mattinata ad alta tensione per gli operatori dei servizi sociali. Il presidio a Palazzo Satellite, dove si trovano gli uffici del dipartimento, prosegue mentre a Palazzo Zanca si è tenuta una seduta straordinaria della commissione Servizi sociali; presenti i sindacati delle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil. A 48 ore dalla scadenza di tutti i bandi il dirigente comunale De Francesco sta cercando di provvedere alle proroghe per tutte le coop. Ma ce ne sono alcune non in regola con il Durc ed è per questo che De Francesco si è recato all’Inps per capire il da farsi. Il Comune ha già annunciato ieri l’intenzione di procedere a una miniproroga per i servizi ma se le cooperative non sono in regola con il documento unico richiesto diventa complicato siglare gli atti. Al Comune sono tornati a manifestare gli operatori sociali che lavorano per i privati “a rischio”. Nuovo “scontro” verbale in commissione Sociale tra la segretaria della Fp Cgil, Clara Crocé, che ha accusato anche i consiglieri comunali di essere tra i responsabili di questa situazione (ovvero i ritardi nel definire le proroghe e per non aver vigilato in passato sulle condizioni finanziarie del bilancio) e ricevuto le repliche pepate del presidente della commissione Elio Sauta (“non accettiamo lezioni di moralità”) e del consigliere Paolo Saglimbeni. Sono ore decisive per 600 dipendenti delle cooperative e per migliaia di utenti. Oggi Croce è a Palermo e rientrerà in città lunedì. Quando i bandi saranno scaduti e i servizi, senza proroghe, dovranno fermarsi.

 

Proroga di un mese per tutte le cooperative sociali e pagamento di una fattura. Alle 13.30 si è interrotta la protesta di sindacati e operatori sociali divisi tra Palazzo Zanca e Palazzo Satellite. Il dirigente comunale al Sociale, Salvatore De Francesco, ha superato l’empasse dopo l’ennesima mattinata di tensione. Lunedì prossimo scadranno tutti i bandi dei servizi sociali e per adesso il Comune “accontenta” tutti con un mese di proroga in attesa dei fondi utili per rimettere in condizione ordinaria il settore. Scongiurati così i licenziamenti e il “taglio” dei servizi agli utenti. 

 

@Acaffo

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