Occupazione suolo pubblico. Crisafi: «Ci vogliono soluzioni, si cambi il Dirigente»

cosapDenuncia una «cattiva gestione delle attività demandate al dipartimento Patrimonio e Demanio» il consigliere comunale Nicola Crisafi.

Scrive in una nota indirizzata al segretario generale, Antonino Le Donne: «Nei lavori di Commissione, il dirigente preposto, l’ingegnere Natale Maurizio Castronovo, non  ha formulato alla Commissione proposte risolutive per superare i problemi esistenti nell’ambito dell’occupazione suolo, né -continua – ha potuto riscontrare atti e proposte di tariffe che tengano conto della nostra contrazione economica cittadina».

Crisafi definisce “proposte balbuzienti di bozze formulate all’Amministrazione e mai pervenute al consiglio comunale” quanto fino ad ora prodotto dal dirigente del dipartimento Patrimonio e Demanio.

Scrive il consigliere: «Sono convinto che il modus operandi di gestione intrapreso dal dirigente non troverà soluzione anzi comporterà minori entrate per le casse del Comune. Il problema vero non è la rateizzazione ma è a mio avviso la formulazione di nuovi coefficienti di occupazione del suolo pubblico».

Riferendosi a quanto accaduto nelle scorse settimane tra i commercianti della galleria Vittorio Emanuele e l’Amministrazione, Crisafi scrive: «Non è sufficiente l’emanazione di diffide ai commercianti per il pagamento della Cosap o creare contrapposizione tra le istituzioni e gli operatori commerciali».

La richiesta che Crisafi fa a Le Donne è di «valutare scrupolosamente se la permanenza del dirigente al Patrimonio sia adeguata ad affrontare il tema complesso ed articolato della gestione del Patrimonio e nello specifico della Cosap».

«Considerando la normativa vigente relativamente alla rotazione del personale come strumento fondamentale di trasparenza e contrasto alla corruzione e su quanto disciplinato dal testo unico degli Enti locali, penso – conclude Crisafi nella nota indirizzata al Segretario generale del Comune – che sia fondamentale apportare una rotazione dei Dirigenti che presiedono dipartimenti che rappresentano vitale importanza per la riuscita degli obiettivi prefissati del piano di riequilibrio formulato alla Commissione del Ministero degli Interni».

 

(215)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *