Niente visite mediche al personale. Disinfestazione sospesa

Pubblicato il alle

2' min di lettura

Il consigliere comunale Libero Gioveni denuncia una paradossale mancanza che impedisce di fatto l’espletamento del servizio di disinfestazione e derattizzazione, interventi fondamentali per scongiurare rischi d’origine igienico – sanitaria.  “Da qualche giorno – precisa Gioveni – il prezioso e necessario servizio di disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione a cura del Dipartimento Igiene Sanità del Comune è stato sospeso (è stato di fatto esternalizzato per i casi più gravi) perché il personale addetto agli interventi non viene più sottoposto, ormai da diversi anni, a visita medica annuale di controllo prevista dal D.Lgs. 81/2008”.

“Tale condizione protrattasi nel tempo – prosegue il consigliere – atteso che trattasi di una autentica inadempienza di legge visto che la sorveglianza sanitaria dei dipendenti è prevista annualmente e sulle cui mancanze qualcuno dovrebbe rispondere, è certamente di una gravità inaudita anche per la rigidità della stessa legge che non fa sconti a nessuno in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“Eppure – ricorda Gioveni – questo tipo di problema del mancato rispetto e ottemperanza del D.Lgs. 81/2008, è stato affrontato nelle scorse settimane in VI Commissione alla presenza del Direttore Generale di Palazzo Zanca Le Donne e di tutti i Dirigenti dei vari Dipartimenti, dove era emerso una sorta di “scaricabarile” sulle competenze e sulle responsabilità che lo stesso Decreto 81 attribuisce al “datore di lavoro. Va, infine, evidenziata in questo contesto – prosegue preoccupato l’esponente del Civico Consesso – anche l’aggravante di aver affidato il servizio, attualmente sospeso, ad una ditta privata per i casi considerati più urgenti (…e le numerose segnalazioni arretrate che fine faranno???), con conseguente aggravio di spesa per le casse comunali. Se poi a tutto questo si aggiunge il fatto che gli operatori del servizio pare non fossero provvisti di tutti i necessari DPI (dispositivi di protezione individuale), la “frittata” è fatta”.

“La Commissione Ambiente, – conclude – nell’ascoltare l’assessore e il dirigente responsabile, dovrà fare luce su una vicenda che non può non avere dei responsabili per quanto vergognosamente accaduto e su cui adesso occorre trovare delle urgenti soluzioni per dare risposte a quei cittadini che, a fronte dell’ennesimo servizio non reso, si continua a chiedere di pagare le tasse”

(202)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.