“Natale nei quartieri”: è polemica. La IV Circoscrizione chiede precisazioni all’Assessore Perna

natale quartieriIl Consiglio della IV circoscrizione critica il comportamento dell’assessore alle Politiche Culturali, Tonino Perna, in merito alla gestione del cartellone di iniziative “Natale nei Quartieri”. Con una nota, il IV quartiere chiede maggiore trasparenza sulla procedura amministrativa, le modalità e la spesa.

Il 31 dicembre scorso, il Presidente della IV circoscrizione aveva inviato un’interrogazione all’Assessore alle Politiche Culturali, ma la risposta di quest’ultimo non ha soddisfatto pienamente quanto richiesto: «Non si riesce a far chiarezza ai quesiti posti dall’interrogazione consiliare — si legge nella nota —, relativi alle voci di spesa che, in sede di concertazione tra Consigli circoscrizionali e Amministrazione Comunale, erano state esclusi espressamente, dal momento che i musicisti coinvolti avrebbero dovuto esibirsi gratuitamente; e neppure a quelli relativi alla necessità che si procedesse con un bando pubblico alla individuazione di associazioni eventualmente interessate alla partecipazione – dietro compenso effettivamente poi erogato – al cartellone “Natale nei Quartieri”. Inoltre, non si fornisce alcuna spiegazione sulla voce relativa all’individuazione e al compenso di un “Referente” da parte della Associazione “Tredici Venti”, benché espressamente prevista nel preventivo proposto all’Amministrazione dalla stessa associazione, e sul motivo per cui tale indirizzo di spesa sia stato omesso in occasione della concertazione tra Presidenti e Amministrazione Comunale».

La IV circoscrizione sottolinea che «la pubblicità degli atti destinati ad associazioni che collaborano con l’Amministrazione Comunale è un requisito essenziale e politicamente rilevante, prevedendo ogni forma di manifestazione e conoscibilità esterna della volontà dell’Amministrazione, anche attraverso la pubblicazione di bandi pubblici o di avvisi pubblici, e in special modo quando sono interessate spese con fondi pubblici».

Alla luce di ciò, scatta la richiesta di fornire ulteriori adeguate spiegazioni, che possano soddisfare direttamente le domande poste nell’interrogazione, «poiché non si comprende bene come per provvedimenti di spesa pubblica come quelli adottati si possa con troppa superficialità, in tempi di sofferenze dei conti comunali — conclude la nota — ritenere che la mera individuazione dei criteri di legittimità possano soddisfare alla carenza di motivazione politica che hanno spinto ad adottare gli atti interessati».

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