“Mozione di sfiducia e voto entro giugno”. Lo dicono i Pdr-Sicilia Futura e Ncd

picciolo“Sicuramente il Pdr Sicilia Futura è pronto a firmare qualsiasi documento programmatico e politico per concretizzare la mozione di sfiducia all’Amministrazione Accorinti, ma dobbiamo farlo sùbito e… non aspettare “Le Ceneri” di Messina!”

Lo afferma il capogruppo all’Ars di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, che in risposta alle dichiarazione dell’on. D’Alia ricorda: “che se il tema da affrontare fosse esclusivamente quello del documento programmatico, per ciò che ci riguarda, possiamo vederci anche questa notte, da parte nostra massima lealtà, correttezza e onestà, come c’è stata sempre (da parte nostra). Nella giovane storia del Pdr Sicilia Futura nessuna volontà di atti di furbizia. Ma il vero tema è questo? Il timore è che con questa operazione “giorno lungo” si voglia dare indiretto sostegno all’on. Francantonio Genovese, al quale comunque va il massimo rispetto per la sua vicenda personale; ma noi oltre che dare sostegno all’amico Francantonio preferiamo dare anche sostegno politico a Messina; per noi vengono prima i problemi dei messinesi e siamo sicuri che anche l’amico Genovese, se fosse libero e scevro da altri condizionamenti terzi, penserebbe allo stesso modo al bene della città.
Noi vogliamo votare entro Giugno, senza commissariamenti lunghi e senza fantasie che sono lontane dalla realtà.
Infine ricordo che Sicilia Futura è orgogliosa di esser un “unum” con il Partito Democratico sotto l’aspetto programmatico e politico (per scelta nazionale e regionale), mantenendo comunque viva e prioritaria la propria dignità di movimento politico”.

Anche il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, Nino Germanà, punta alla siducia: “Adesso basta,che la sfiducia sia un atto richiesto dai messinesi e dovuto alla città è la nostra posizione dalla prima ora e tale resta, in assoluta coerenza, ma non c’è altro tempo da perdere in comunicati e tentennamenti. Come abbiamo annunciato per bocca della nostra capogruppo, Daniela Faranda, nei giorni scorsi (quindi nessuna novità in quanto affermo), il partito si è confrontato con le sue componenti interne per affrontare un ragionamento inter nos sulla situazione in essere. Va da sè che a questo seguono confronti con gli alleati della coalizione di governo- regionale e nazionale- insieme ai quali si sta seguendo già un percorso che punta alla costruzione di un unico riferimento per i moderati.
Per tale ragione”, prosegue il parlamentare, “non sono trascurabili le affermazioni del presidente D’Alia che oltretutto sono, a mio avviso, in gran parte condivisibili: Messina ha bisogno di una progettualità concreta e un risanamento generale ed è questo il punto di partenza dal quale muovere ogni considerazione possibile, al di là di ogni retorica o sovrastruttura. Siamo disposti a lavorare e dialogare con tutte le componenti su sfiducia e parallelamente, ovviamente, al programma.
Ma ci si sieda urgentemente per ulteriore confronto tra le parti. Diversamente, noi andremo avanti comunque come avevamo affermato”.

 

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