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Messina Social City, il Consiglio Comunale approva il nuovo contratto di servizio

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Approvato in Consiglio Comunale con 17 voti favorevoli e 1 astenuto il nuovo contratto di servizio della Messina Social City (MSC), che prevede una riorganizzazione dei servizi offerti dall’Azienda Speciale e alcune novità. Presente l’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Calafiore: «Abbiamo fatto sì che la MSC diventasse una realtà sempre più presente sul territorio, per dare risposte alla popolazione, anche in periodi difficili come quello del covid».

Discussione abbastanza liscia quella di oggi in Consiglio Comunale, nonostante qualche divergenza sui pareri tra i dirigenti e il Segretario Generale, Rossana Carrubba (che è anche Direttore Generale) e l’annuncio della consigliera di Forza Italia, Nicoletta D’Angelo, che lascia Forza Italia, passa al Gruppo Misto e si dichiara pronta a candidarsi alle elezioni regionali in Sicilia con Cateno De Luca.

Qualche dato, prima di entrare nel vivo dei lavori d’Aula. Il bilancio 2022-2024 della Messina Social City prevede 13 milioni 51mila e 200 euro per ogni annualità (2022, 2023 e 2024). Cifra che, hanno chiarito i revisori, «rappresenta il limite massimo della spesa che l’Ente può sostenere utilizzando risorse proprie. Naturalmente – hanno aggiunto – in questo settore ci sono bandi che danno la possibilità di accedere a ulteriori finanziamenti; queste risorse sarebbero somme in aggiunta, fuori bilancio».

I ritardi nell’approvazione del contratto

Nei mesi scorsi si è parlato abbastanza del ritardo nell’approvazione del nuovo contratto di servizio di Messina Social City; stante che il vecchio era scaduto a dicembre 2021. Cos’era successo? L’ha spiegato all’inizio della Seduta il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale, Nello Pergolizzi (che fa ancora le veci di Cateno De Luca): era stato richiesto il parere del collegio dei revisori dei conti, che però non era necessario, e che era risultato negativo. Il contratto è stato comunque modificato e questa volta il parere non è stato chiesto (sebbene il collegio abbia comunque detto in Aula che, leggendo il documento, non sono state rilevate problematiche).

A commentare, Libero Gioveni: «Habemus finalmente il contratto di servizio – ha ironizzato. È giusto fare una cronistoria di quanto avvenuto. Qualche sindacalista faceva polemica dicendo che il Consiglio Comunale non approvava il contratto di servizio. Non era così, il contratto non era arrivato in Aula perché mancava il parere del collegio dei revisori».

Nuovo contratto di servizio di Messina Social City: cosa cambia

A spiegare cosa cambia rispetto al vecchio contratto di servizio è la presidente della Messina Social City, Valeria Asquini. In sostanza, ha chiarito, i servizi affidati all’Azienda Speciale sono quelli previsti da statuto, che però sono stati riorganizzati secondo aree funzionali; vale a dire:

  • area anziani e percorsi intergenerazionali (come Casa Serena, Pronto Soccorso Sociale, il servizio Centro diurno);
  • area minori e famiglie (assistenza scolastica per alunni con disabilità, socio-ludico-educativi a Villa Dante);
  • area mobilità sociale (scuola bus, trasporto persone con disabilità);
  • area vulnerabilità (servizi di accoglienza a bassa soglia, casa di Vincenzo, alloggi di transito, unità di strada, pronto intervento sociale);
  • area infanzia e povertà socio-ecomonomico-abitativa (servizio asilo nido, servizi integrativi all’infanzia, tra cui gli spazi gioco, come quello previsto per la pineta di Montepiselli, l’accoglienza migranti).

Per ciascuna aree sono compresi anche gli ulteriori servizi che l’ente Comune di Messina intenderà affidare alla MSC. L’articolo del contratto che ha subito delle modifiche significative, ha specificato Asquini, è l’articolo 8: «Riguarda – ha chiarito – i corrispettivi dei servizi erogati dall’Azienda speciale, che prevede che è consentito nel mese di dicembre di ciascun esercizio finanziario un’anticipazione relativa ai corrispettivi relativi ai servizi da svolgere nell’esercizio finanziario successivo, pari a due mensilità calcolate per ciascun mese in misura pari alle fatture emesse per i servizi resi nel mese di novembre. Questo è fondamentale per l’Azienda, perché le consente di non avere mai problemi di liquidità e di poter ottemperare a tutti gli impegni nei confronti dei dipendenti in maniera celere».

L’emendamento di Fratelli d’Italia

Tra gli argomenti che hanno fatto maggiormente discutere c’è stato l’emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e illustrato dal capogruppo Libero Gioveni: «Nel leggere il contratto abbiamo visto che tra le figure all’interno di Messina Social City c’è anche un infermiere. È previsto un servizio di pronto intervento?». La domanda nasce a seguito di segnalazioni di genitori che, avendo figli diabetici chiedevano la presenza di una figura qualificata a intervenire in caso di necessità. Per questa ragione, FdI ha depositato un emendamento per inserire all’interno del contratto «l’assistenza sanitaria di pronto intervento».

E qui il nodo principale, l’emendamento aveva il parere favorevole dei dirigenti, ma secondo il Segretario Generale, Rossana Carrubba, avrebbe dovuto essere bocciato. Perché? Perché, ha spiegato, in soldoni, il Comune, e quindi la Messina Social City che ne è un’emanazione, non può offrire assistenza sanitaria di pronto intervento, che è di competenza delle ASP. Può offrire servizi socio-assistenziali e, gestendo anche case di riposo, deve avere al suo interno un infermiere ma, «si tratta di un servizio infermieristico, che è cosa diversa».

A questo punto, il gruppo di Fratelli d’Italia ha ritirato l’emendamento: «Avremmo dovuto scrivere diversamente, ma siamo fuori dai tempi tecnici per un sub-emendamento, quindi ritiriamo l’emendamento – ha spiegato Gioveni. Poi ha precisato: «Votiamo a favore del contratto di servizio perché per noi è fondamentale che venga approvato. Facciamo però notare all’Aula che se in questo momento uscissimo noi di FdI e il consigliere Caruso, che è dell’opposizione di centrosinistra, non potreste far passare la delibera perché cadrebbe il numero legale. Il contratto sarà approvato grazie alla presenza dell’opposizione».

La votazione

Ultimata la discussione in Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il nuovo contratto di servizio di Messina Social City. Su 18 presenti, ci sono stati 17 favorevoli e un astenuto. L’astenuto era il consigliere Busà, dell’area Basile, per «ragioni di opportunità».

(Foto di repertorio)

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