Mcl suggerisce l’anti-default al Comune di Milazzo: «La Cancellieri ha stabilito nuovi fondi per i Comuni a rischio dissesto»

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comune milazzoIl Movimento Cristiano dei lavoratori circolo “Giorgio La Pira” di Milazzo esorta il Comune a preparare un piano di rientro per beneficiare della possibilità di ottenere nuovi fondi per evitare il dissesto, grazie alla modifica prevista per il decreto. Il Decreto Legge n. 174/2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, prevede la possibilità per i Comuni a rischio di default di ricevere, da un fondo rotativo, liquidità che consente di far fronte all’emergenza. Il fondo sarà integrato dal piano di rientro della durata massima di cinque anni che i Comuni stessi dovranno adottare per ridurre la spesa e raggiungere il pareggio di bilancio. Per il momento è previsto che al fondo potranno accedere solo i Comuni che non hanno ricevuto comunicazione d’inizio della procedura di dissesto da parte della Sezione Regionale della Corte dei Conti. Allo scopo però di estendere l’accesso al fondo rotativo anche ai Comuni a cui la Corte dei Conti ha comunicato di adottare, entro un determinato termine, dei correttivi di bilancio, sono previste apposite modifiche al predetto decreto. Infatti queste sono le prospettive indicate dal Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che è intervenuta all’Assemblea Nazionale dell’Associazione dei Comuni Italiani in corso a Bologna. Secondo queste affermazioni è esclusa la possibilità per il Comune di Alessandria perché già dissestato, mentre il Comune di Reggio Calabria potrebbe farcela perché in pre-dissesto.

Durante l’intervento, inoltre, la responsabile del Dicastero ha riaffermato la necessità del Governo di rafforzare le verifiche e i controlli esterni, di fissare rigidi requisiti professionali per i responsabili dei servizi finanziari e le altre figure apicali degli enti locali e di incentivare le responsabilità degli amministratori. Le modifiche previste offriranno al Comune di Milazzo un’importantissima opportunità per evitare il dissesto.  

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