“Ma dov’è e a quanto ammonta il ricavato dell’ecopass?” Il consigliere Carreri interroga il commissario Croce

municipio-L’emergenza traffico in città, i fondi ecopass, sono al centro dell’interrogazione del consigliere comunale Nino Carreri al commissario straordinario Luigi Croce. Ecco cosa scrive in una nota alla stampa:

“Chi inquina di più deve pagare di più. Questa la posizione dell’Agenzia europea per l’ambiente (AEA) in tema di inquinamento atmosferico dovuto al trasporto di merci.
La notizia ripropone in una città come la nostra, massacrata dal passaggio dei TIR, l’annoso problema dei danni derivati alla salute, al territorio e in generale alla qualità della vita.
Eppure la finalità dell’introduzione del famoso balzello chiamato ecopass era quella di dare ristoro alle mille necessità di una città sconvolta dal passaggio di auto e mezzi pesanti e soprattutto quella di costringere questi ultimi a servirsi degli approdi di Tremestieri, economicamente più convenienti rispetto a Rada s.Francesco e molo Norimberga.
Il commissario intervenga per far conoscere alla città quali somme il comune di Messina ha effettivamente incassato dal momento dell’istituzione del ticket di attraversamento ad oggi e come, tali somme, siano state impiegate.
E’ necessario comprendere se le compagnie di navigazione incassano, ed in che modo, la sovrattassa, se queste somme arrivano poi al Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità per essere impiegate per la gestione di tutte le attività inerenti la pianificazione e monitoraggio della mobilità urbana, l’inquinamento acustico, la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile al fine di ridurre e razionalizzare il traffico veicolare per la salvaguardia ambientale.
In attesa del completamento degli approdi – conclude Carreri – occorre rimodulare il ticket di attraversamento ai TIR per “costringerli” all’approdo di Tremestieri, evitando deroghe e sotterfugi vari … la città lo richiede”.

 

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