Liliana Modica risponde a Don Ciotti: ” In Rete i miei dati”. E chiede ai siciliani un voto meridionalista

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liliana modicaMetterà in rete il proprio curriculum, i dati su reddito e patrimonio, l’eventuale presenza di conflitti di interesse, la propria situazione giudiziaria e, infine, l’impegno a riformare nei primi cento giorni della nuova legislatura l’art.416 Ter del codice penale sullo scambio elettorale, allargandolo non solo al passaggio di denaro ma anche a favori e raccomandazioni. Liliana Modica, candidata al Senato nel partito democratico ha aderito all’appello di Don Luigi Ciotti “Riparte il futuro”. A quanto pare è l’unica in Sicilia, al momento, ad averlo fatto. “Anche attraverso i miei profili Facebook e Twitter – dice la Modica – ho aderito all’appello di Don Ciotti, consegnerò tutta la documentazione richiesta”. La Modica, dopo l’estromissione dalla lista dei democratici al Senato di Nino Papania, è quinta. E, in caso di elezione, ha già il suo programma in testa condiviso dal partito: “Vorrei rappresentare i problemi della Scuola – afferma l’ex assessore che da anni e docente con funzioni dirigenziali e che durante la giunta Genovese si è occupata per quasi due anni del settore – soprattutto della Scuola messinese, vorrei far parte della commissione che si occuperà di tutti i problemi della Scuola, dalla sicurezza degli edifici al precariato, intendo portare avanti la stabilizzazione dei 150mila precari italiani della Scuola e resettare tutto quello che il governo Berlusconi con la riforma Gelmini ha “distrutto” con i tagli lineari dell’ex ministro Tremonti”. Per la Modica la Scuola sta vivendo nell’abbandono. “Sono state sottratte risorse economiche – prosegue l’ex assessore – pensate che ci sono molti Istituti che non hanno potuto nominare docenti supplenti in sostituzione dei docenti malati, voglio porre al centro dell’agenda politica del governo Bersani la Scuola, la Cultura e l’Occupazione, la prossima sarà una legislatura costituente”. Ma la Modica lancia pure stoccate politiche contro l’accordo Pdl-Lega condividendo la tesi dell’editorialista Nino Alongi che è stata pubblicata ieri sul quotidiano “La Repubblica” dal titolo: “Sudisti-Lega, un’alleanza sulla pelle dei siciliani”. “Sposo in pieno quanto scritto da Alongi – incalza la Modica – pensiamo all’ex presidente della Regione Lombardo che doveva difendere gli interessi del Sud e che oggi si ritrova in coalizione con Berlusconi e la Lega Nord, i siciliani non possono votare un governo antimeridionalista che sottrarrà risorse fiscali a beneficio del Nord, voglio convincere i siciliani a non votare Berlusconi e Lega Nord perché hanno dimenticato di potenziare le infrastrutture ferroviarie a vantaggio del Settentrione, il Pd ha bisogno della maggioranza più ampia possibile senza doversi fare condizionare dalla stampella Monti, nel 2006 c’era l’Unione con Prodi che non aveva una maggioranza al Senato, oggi c’è il Pd con a sostegno Sel che ha firmato una carta d’intenti sul programma e che quindi dovrà rispettare gli accordi programmatici; non disperdiamo il voto – conclude l’ex assessore – dobbiamo costruire un’Italia diversa”.

 

@Acaffo 

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