Liliana Modica (Pd): «Per uscire dalla crisi è necessario puntare su scuola e istruzione»

liliana modicaIl sistema scolastico non gode di buona salute. Questo l’allarme lanciato da Liliana Modica (Pd) che tiene conto delle stime che negli ultimi dieci anni hanno visto un decremento di circa 60.000 iscrizioni universitarie e la crescita allarmante della dispersione scolastica, con un dato nazionale che fa segnare un 19,2% di giovani che interrompono precocemente gli studi, dato ancora più significativo al Sud dove almeno un giovane su quattro non porta a termine un percorso scolastico/formativo dopo la licenza media. «La scuola, in questa situazione — osserva allarmata la Modica —, è chiamata a svolgere un ruolo determinante e incisivo per la promozione della formazione continua e per l’attivazione di sinergie con famiglia, enti locali e università. Per combattere la dispersione scolastica non bastano i progetti  che si realizzano nelle scuole, ottimi sotto il profilo teorico e analitico, ma sono fallimentari sul piano concreto. Ai ragazzi — sottolinea — che abbandonano la scuola e alle loro famiglie mancano progetti di vita, mancano valori etici, mancano contenuti culturali, obiettivi da perseguire. Per tali motivi ritengo che il mondo della scuola debba essere oggetto di una terapia d’urto non più rinviabile e il mio impegno in Senato, qualora venissi eletta come spero avvenga, sarà orientato alla realizzazione di alcuni punti che ritengo necessari e fondamentali per avere una scuola di qualità». Per quanto concerne la formazione, la candidata al Senato per le Politiche di Febbraio, sottolinea la necessità di un piano d’investimento per un’istruzione tecnica e professionale di qualità e la continuità dell’insegnamento con l’immissione in ruolo a tempo indeterminato dei posti che ora sono coperti con incarichi annuali. Un tale investimento — secondo la Modica — dovrebbe unire il sistema dell’istruzione di competenza dello Stato con quello della formazione professionale di competenza delle Regioni. Dovrebbe, inoltre, «consentire una riduzione del divario territoriale fissando i Livelli essenziali di apprendimento e competenze, finanziare la legge sull’apprendimento permanente e permettere il riconoscimento, la validazione, la certificazione pubblica dei crediti e delle competenze e l’accreditamento delle strutture formative». A tutto ciò dovrebbe aggiungersi anche un piano straordinario per l’edilizia scolastica che «porti l’Italia — evidenzia la candidata del Pd — ai livelli europei per ciò che concerne i certificati di agibilità statica e consenta di escludere le spese per l’edilizia scolastica dal patto di stabilità imposto agli enti locali così da consentire la costruzione di moderni plessi scolastici». La scuola e l’istruzione rimangono, dunque, i punti centrali dell’impegno politico di Liliana Modica, la cui convinzione è che la crisi può essere superata solo attraverso l’investimento sul futuro dei ragazzi. 

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